Pinchas Zukerman, Amanda Forsyth, George Li, Giovanni Andrea Zanon
Pinchas Zukerman, viola Giovanni Andrea Zanon, violino Amanda Forsyth, violoncello Pianista tbc Brahms Quartetto per pianoforte N°1 Op. 25 Dvorak Quartetto per pianoforte N°2 Op. 87
Pinchas Zukerman, viola Giovanni Andrea Zanon, violino Amanda Forsyth, violoncello Pianista tbc Brahms Quartetto per pianoforte N°1 Op. 25 Dvorak Quartetto per pianoforte N°2 Op. 87
Il Paradiso di Dante ricompone il corpo secondo una lontananza che è propria dell’aura, un luogo definito dal movimento, da ciò che è mutevole. Lo spettacolo è la costruzione di un giardino e non riporta la parola della Divina Commedia, non cerca di tradurre il testo in movimento, ma si pone sulla soglia di una sospensione, cerca di raccogliere la tenuità del contatto e il gesto primordiale, liberatorio e vertiginoso dell’amore.
in scena al Teatro Petrarca di Arezzo Studenti della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo IV Novembre di Arezzo Animatrice Elisa Bagni Teatro Petrarca Via Guido Monaco 12, AREZZO mercoledì 9 MARZO ore 19:00 Bambini €3,00, Adulti €8,00 acquistabili alla biglietteria del Teatro Petrarca – via Don Minzoni, 12 tel. 0575 377437 (mer, gio e ven 17:30-19:30 e […]
Prima regionale traduzione Monica Capuani regia Antonio Latella drammaturga Linda Dalisi scene Annelisa Zaccheria costumi Graziella Pepe musiche e suono Franco Visioli luci Simone De Angelis assistente al progetto artistico Brunella Giolivo assistente volontaria alla regia Giulia Odetto produzione Teatro Stabile dell’Umbria con il contributo speciale della Fondazione Brunello e Federica Cucinelli
Bayadere è un balletto intriso di esotismo idealizzato, sia nella trama melodrammatica che nell’estetica dell’insieme. Nella tradizione la sua scena più celebre, il Regno delle Ombre, si presenta borderline al limite tra il reale e l’aldilà, dove le ombre che appaiono sono come congelate nella loro tragica condizione e i movimenti che compiono sono rituali; l’atto esprime una visione che esula dal contesto e che apre a un passaggio di puro movimento, astratto e lucido nella sua semplicità formale.
Uno spettacolo che coniuga e mette a disposizione dello spettatore lo sguardo di uno dei maggiori autori del ‘900 filtrato dalla cultura e dall’esperienza di Yannis Kokkos uno dei più incisivi e stimati registi viventi.
La vicenda è quella senza tempo del malato immaginario e delle sue nevrosi. Guglielmo Ferro adatta e dirige Emilio Solfrizzi nei panni di Argante, il protagonista che ha più paura di vivere che di morire e il suo rifugiarsi nella malattia non è nient’altro che una fuga dai problemi, dalle prove che l’esistenza ti mette davanti. Argante, è vittima di sé stesso e burattino di chi gli sta intorno.
«Misericordia è una favola contemporanea. Racconta la fragilità delle donne, la loro disperata e sconfinata solitudine». Così Emma Dante presenta il suo spettacolo che racconta la storia di tre donne che si prostituiscono e un ragazzo menomato che vivono in un monovano lercio e miserevole.
Francesco Meli, tenore Serena Gamberoni, soprano Davide Cavalli, pianoforte • E. Grieg “Solvejgs Lied” “Solvejgs Wiegenlied” • F. Liszt Tre Sonetti del Petrarca: “Pace non trovo” “Benedetto sia ‘l giorno” “I’ vidi in terra angelici costumi” • F. Liszt “Les Funérailles” dalle Harmonies poétiques et religieuses S. 173 • F. Liszt “S’il est un charmant […]
L’aria festiva ormai alle porte, le strade della città uno scintillio di luce: non poteva mancare dunque il tradizionale Concerto di Natale che quest’anno si terrà il 14 dicembre alle 20,30 al Teatro Petrarca e vedrà ancora una volta salire sul palco artisti di elevato spessore come l’Orchestra del teatro Carlo Felice di Genova e la soprano Claudia Muschio, diretti dal Maestro Enrico Onofri.
Lisistrata ci guarda dal lontano 411 a.c., anno del suo debutto nel teatro di Dioniso ai piedi dell’Acropoli di Atene e scuote la testa sconsolata di fronte alle tragedie, alle miserie, ai disastri provocati da quella stupidità, arroganza, vanità, superficialità, che sono tutti sostantivi femminili, come la guerra che da questi viene immancabilmente generata.
Tratto dalla vicenda autobiografica della Flamigni, è una testimonianza autentica del distorsivo rapporto tra uomo e donna, che sfocia con frequenza agghiacciante nel femminicidio. Una voce narrante e un quartetto di saxofoni, i protagonisti.