Riflettere sui cambiamenti del presente insieme ai protagonisti del mondo dello spettacolo.
Ad Arezzo 30 eventi per la stagione teatrale 2026/2027, in dialogo con i giovani e le scuole
Dal 17 novembre ad aprile il cartellone del Teatro Petrarca, nato dalla sinergia tra Comune di Arezzo, Fondazione Guido d’Arezzo e Fondazione Toscana Spettacolo. Sul palco artisti del calibro di Umberto Orsini, Laura Morante, Ambra Angiolini e Ivana Monti, Fabrizio Gifuni, Massimiliano Gallo, Dino Abbrescia e Claudia Potenza, Vanessa Gravina e Max Malatesta, Pamela Villoresi
In programma anche la Stagione OFF dedicata alla GEN Z, in collaborazione con Officine della Cultura, con produzioni indipendenti e innovative, in sedi varie, e la novità di quest’anno, la Stagione di Teatro per Ragazzi, con le matinée per le scuole primarie e secondarie.
Nel calendario anche i laboratori di “SpettAttori”, in cui i partecipanti si mettono in gioco, per una visione più coinvolgente e consapevole, a cura di Libera Accademia del Teatro
Dichiara Natalie Dentini, assessore alla cultura e alle politiche giovanili del Comune di Arezzo e presidente di Fondazione Guido d’Arezzo: “La selezione di titoli e spettacoli per le scuole, da me fortemente voluta, è un segnale di apertura verso i ragazzi, fondamentale nella formazione di nuovi pubblici. Inserire nelle loro vite momenti di cultura e arte, che possano arricchirli e aiutarli a sviluppare competenze emotive, è una delle mie priorità”
Rinnovo abbonamenti dal 5 ottobre e nuovi abbonamenti dal 12 ottobre
ingressi ai singoli spettacoli disponibili dal 21 ottobre
Riflettere sui cambiamenti del presente, umani, storici, ambientali, insieme ai protagonisti del mondo dello spettacolo, da Umberto Orsini a Pamela Villoresi, passando per Laura Morante, Ambra Angiolini, Ivana Monti, Fabrizio Gifuni, Massimiliano Gallo, Dino Abbrescia e Claudia Potenza, Vanessa Gravina e Max Malatesta, guardando in primis alle nuove generazioni, attraverso nuovi linguaggi.
È la proposta del Comune di Arezzo che, sotto la guida di Fondazione Guido d’Arezzo, in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo, presenta la stagione 2026/2027 del Teatro Petrarca, in scena dal 17 novembre al 2 aprile. Il cartellone propone trenta appuntamenti complessivi.
Nel programma la Stagione OFF, dedicata alla GEN Z, in collaborazione con Officine della Cultura, con produzioni indipendenti e innovative, tra Teatro Mecenate e luoghi vari, dal 10 gennaio al 18 aprile, la domenica alle ore 17, e la novità di quest’anno, la Stagione di Teatro per Ragazzi con le matinée per le scuole primarie e secondarie, che abbraccia tutti gli anni scolastici, con una selezione adatta ad ogni fascia di età, dal 20 gennaio. Tra i temi, il cambiamento climatico, l’adolescenza quale mare aperto di possibilità in un innovativo parallelo con l’Odissea, la commistione tra fede e tecnologia e il sogno come specchio del reale per vedere ciò che ci si nasconde, ripartendo da Pirandello.
Dichiara Natalie Dentini, assessore alla cultura e alle politiche giovanili del Comune di Arezzo e presidente di Fondazione Guido d’Arezzo: “La novità di questa stagione teatrale, la prima che mi vede in ruolo direttivo, è la selezione di titoli e spettacoli per le scuole, da me fortemente voluta. È un segnale di apertura verso i ragazzi, fondamentale nella formazione di nuovi pubblici. Inserire nelle loro vite momenti di cultura e arte, che possano arricchirli e aiutarli a sviluppare competenze emotive, è una delle mie priorità, come sostengo dall’inizio del mio insediamento. Anche i prezzi calmierati under30, con la proposta di attività specifiche quali laboratori attivi di preparazione agli spettacoli, vanno in questa direzione”.
La stagione al Teatro Petrarca si inaugura martedì 17 novembre con Umberto Orsini in “Prima del Temporale” per la regia di Massimo Popolizio, sguardo profondo sull’essenza dell’attore e del tempo che scorre nello spettacolo costruito attorno alla figura del grande artista (in replica il 18/11); Laura Morante è madre di due figli in “Insieme” di Fabio Marra, storia che affronta disabilità, pregiudizi e rapporti familiari (19-20/12); Ambra Angiolini e Ivana Monti si cimentano ne “La reginetta di Leenane”, sfida emotiva e attoriale di grande intensità, nel thriller psicologico su testo del celebre drammaturgo Martin McDonough (26-27/01); Fabrizio Gifuni veste i panni di Aldo Moro in “Con il vostro irridente silenzio”, studio sulle lettere dalla prigionia e sul memoriale (2-3/02); Massimiliano Gallo, con l’umorismo napoletano che l’ha reso celebre, è protagonista di “Malinconico moderatamente felice” dai best seller di Diego De Silva, riflessione sulle imperfezioni della vita (23-24/02). E ancora: Dino Abbrescia e Claudia Potenza nella pièce “La cosa giusta”, scritta e diretta da Giacomo Ciarrapico, usano la comicità come strumento per raccontare l’amicizia e il confine incerto tra ciò che è giusto e ciò che è lecito, con sacerdoti che interpretano moderni ‘Robin Hood” (4-5/03); “L’uomo, la bestia e la virtù”, la commedia più beffarda di Pirandello, sui desideri segreti dell’animo umano, è in scena nell’adattamento di Roberto Valerio, in una scenografia onirica, con i rinomati interpreti di teatro contemporaneo Vanessa Gravina, Max Malatesta e Nicola Rignanese (23-24/03). Chiusura con il mito dell’Orestea tra guerra, Resistenza e conflitti familiari, al centro di “Elettra, 1944”, thriller in cui la macro storia si riflette in un nucleo familiare, scritto e diretto da Giancarlo Nicoletti, con un cast straordinario di artisti guidato da Pamela Villoresi, con Giulio Corso, Francesco Foti, Alice Spisa (1-2/04). La stagione del Teatro Petrarca gode del sostegno di Ministero della Cultura e Regione Toscana, in collaborazione con Unicoop Firenze.
“Z Generation Meets Theatre – Il teatro incontra le nuove generazioni”, a cura di Officine della Cultura, si inaugura domenica 10 gennaio alle ore 17 al Teatro Mecenate con SPK Teatro ne “Il giardino” di Zinnie Harris, con Alessandro Maione e Lisa Moras, reading in versione di radiogramma tra teatro e crisi climatica, ambientato in un futuro prossimo alla “Black Mirror”, in città caldissime, senza acqua, senza alberi, senza figli. “Alex. Vita e morte di Alexander Langer”, di Cantiere Artaud per la regia di Francesco Niccolini, con Dimitri Frosali, narra la vita in prima linea di Alex, amico di Don Milani e padre Balducci, italiano sudtirolese di lingua tedesca ma di cultura cocciutamente mista, potente simbolo di ponte fra le culture, le etnie, i popoli, con la magnifica consapevolezza che solo il dialogo e l’abbattimento dei confini è la soluzione dei problemi che attanagliano il mondo (31/01, Teatro Mecenate). Ariateatro presenta “Tempo Orfano – La storia vera di Adam” di e con Chiara Benedetti, giovane dal Marocco protagonista di un viaggio che lo vede in fuga da un regime autoritario, in cerca di un luogo in cui costruire un futuro e poter abbracciare i propri principi (28/02). Carrozzeria Orfeo presenta lo sperimentale “Cuore di porco” di Chiara Arrigoni, Filippo Capobianco, Francesco Petruzzelli, il racconto visionario sulla metamorfosi del corpo e dell’identità, tra umano e non umano, fede e tecnologia, che interroga la nostra idea di salvezza in un mondo fragile e in continuo cambiamento. In scena tutto nasce e si modifica dal vivo, con una parte sonora fondamentale: musica elettronica, poesia, live visual e narrazione si contaminano davanti allo spettatore (21/03 luogo da definire, in replica in matinée per le scuole il 22/03). Evento speciale l’esperienza teatrale pensata per un solo spettatore alla volta “L’imbarazzo dell’infinito” di Officine Papage, sulle emozioni. Con la drammaturgia di Mariagiulia Colace, ispirato al racconto “L’uomo bicentenario” di Isaac Asimov con Marco Pasquinucci, non è una riduzione intima dello spettacolo dal vivo, ma un suo ripensamento radicale: il teatro come relazione esclusiva, come incontro che accade una sola volta e non può essere replicato identico. Ogni esperienza è unica, costruita sull’incontro tra quella voce e quella persona, in quel momento preciso (da giovedì 15 a domenica 18 aprile).
Dedicata alle scuole primarie e secondarie, la Stagione di teatro per ragazzi si aprirà mercoledì 20 gennaio alle ore 10 con “La bella addormentata – Nel bosco che più non c’è“, composizione
Completano il calendario i laboratori di “SpettAttori”, in cui i partecipanti si mettono in gioco, per una visione più coinvolgente e consapevole, a cura di Libera Accademia del Teatro, diretta da Amina Kovacevich e Samuele Boncompagni.
Rinnovo abbonamenti dal 5 ottobre e nuovi abbonamenti dal 12 ottobre ingressi ai singoli spettacoli disponibili dal 21 ottobre.
Inizio spettacoli ore 21, domenicali ore 17. Matinée scuole ore 10.
Per ulteriori informazioni www.
Ulteriori dettagli – La stagione teatrale al Petrarca
Un maestro del teatro italiano, Umberto Orsini, nel suo camerino, attende il momento di entrare in scena per recitare Strindberg. In “Prima del temporale”, guidato dalla regia di Massimo Popolizio, con Flavio Francucci, Orsini non interpreta un personaggio, è lo stesso Umberto che attende di andare in scena. Una condizione sospesa, fragile, che diventa subito un potente dispositivo teatrale. 70 anni di immagini che evocano anche città, teatri, luoghi del cuore, tra frammenti, come quello dell’Uomo dal fiore in bocca che gli aprì le porte dell’Accademia di Teatro e gli fu fondamentale. Non una ripetizione ma un corpo che ritorna su una propria origine. Il camerino si trasforma in un luogo senza confini, dove i suoni del teatro e i ricordi della vita si intrecciano. Risate, silenzi e melodie evocano momenti di gioia, perdita e introspezione, in un viaggio intimo.
In “Insieme” di Fabio Marra, Laura Morante interpreta il testo portato in scena da Marra 12 anni fa a Parigi, che ha avuto 500 repliche, per approdare poi in 14 paesi con diversi adattamenti, mettendo al centro il cambiamento dello sguardo sulle cosiddette diversità. “Insieme” racconta la complessità dei legami familiari, in particolare quello di una madre, Isabella, profondamente legata a suo figlio Michele, che affronta la disabilità con amore incondizionato, mentre Sandra cresce nel silenzio di una madre che, pur amandola, non riesce a darle l’affetto che meriterebbe (19-20/12).
Ambra Angiolini e Ivana Monti, rispettivamente figlia e madre sul filo di un rapporto d’odio, sono al centro de “La reginetta di Leenane” del noto drammaturgo Martin McDonough, capace di intrecciare umorismo nero e un’acuta critica sociale. Angiolini è una figura complessa e struggente: una quarantenne ancora vergine, il cui equilibrio precario cela un fondo di follia pronto a emergere. I giochi di potere tra la madre e la figlia sono al centro di una danza crudele in cui i ruoli di vittima e carnefice si invertono continuamente. Tra battute al vetriolo e insulti graffianti, il pubblico si domanda chi stia davvero vincendo questa guerra, chi sia la vera vittima. A spezzare questa atmosfera ci pensa l’ironia nera di McDonagh, capace di strappare risate amare (26-27/01).
Attore tra i più intensi della scena italiana, che alterna cinema e teatro, vincitore di numerosi riconoscimenti, Fabrizio Gifuni riannoda una lacerante antibiografia della nazione portando in scena “Con il vostro irridente silenzio”, studio sulle lettere dalla prigionia e sul memoriale di Aldo Moro. Al centro le ultime parole pervenute dello statista democristiano, che racchiudono la sua amarezza verso lo Stato e il suo stesso partito, che si cercò da subito di arginare, mistificare, irridere, silenziare, nei 55 giorni della sua prigionia. Il dramma di un uomo lasciato solo dalle istituzioni, tradito politicamente ed umanamente, che risponde al silenzio della politica moltiplicando le sue parole su carta (2-3/02).
“Malinconico moderatamente felice” dai romanzi di Diego De Silva con Massimiliano Gallo è un monologo comico e riflessivo su un avvocato di insuccesso con una carriera incerta e una vita sentimentale disastrosa. Gallo, già noto al grande pubblico per la sua attitudine ad attraversare cinema, teatro e televisione con una versatilità figlia di una lunga gavetta, fin dall’esordio della famosa serie televisiva ha incarnato, con un senso dell’umorismo geneticamente napoletano, l’attitudine filosofica e rigorosamente autodidatta di Malinconico, un uomo alle prese con le difficoltà del vivere, che lotta col non sentirsi a suo agio nei ruoli che la vita gli assegna. Un dialogo diretto con il pubblico, perché non è facile sentirsi all’altezza dei vari compiti a cui le giornate chiamano (23-24/02).
Rubare ai ricchi per aiutare i poveri può essere considerato un gesto giusto? Dino Abbrescia, Massimo De Lorenzo, Alessandro Tiberi, Claudia Potenza sono i protagonisti di “La cosa giusta”, scritto e diretto da Giacomo Ciarrapico. Un parroco e due viceparroci, in una chiesa dell’estrema periferia romana, si ritrovano coinvolti in una serie di furti destinati alle famiglie più bisognose. Tra vocazione, dubbi morali, senso della giustizia e pressioni esterne, i tre protagonisti superano progressivamente il limite (4-5/03).
“L’uomo, la bestia e la virtù” di Pirandello, con la regia di Roberto Valerio, porta in scena Vanessa Gravina, Max Malatesta e Nicola Rignanese. Grottesco, onirico e folle, l’apparente semplicità del classico triangolo amoroso (marito, moglie, amante) cela tematiche forti e attuali. In una scenografia onirica, i personaggi si muovono come sospesi in un tempo indefinito, sognanti, perché in Pirandello il sogno spesso rivela più del reale. E il racconto teatrale, specchio del reale, sa svelare torbidi desideri, meschinità, violenze e lato oscuro dell’essere umano (23-24/03).
Infine, “Elettra, 1944”, scritto e diretto da Giancarlo Nicoletti, si svolge in un appartamento del centro di Roma, in cui una famiglia si trova a fare i conti con un passato inquietante mentre la città è allo stremo e gli Alleati si avvicinano. La guerra civile, in questo contesto, diventa domestica, scardinando gli equilibri interni e ridefinendo i rapporti di sangue. Il cast è guidato da Pamela Villoresi (1-2/04).
INFO
Fondazione Guido d’Arezzo
corso Italia, 102 – Arezzo 0575 377438 – 0575377439
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