
Un'esperienza teatrale intima ed esclusiva ideata da Marco Pasquinucci per Officine Papage e ispirata a L'uomo bicentenario di Isaac Asimov. Dedicata a un solo spettatore alla volta, una performance immersiva in cuffia che ripensa il rapporto tra essere umano, macchina e teatro. Prenotazione obbligatoria
L’IMBARAZZO DELL’INFINITO
Esperienza per spettatore solo
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da un’idea di Marco Pasquinucci
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drammaturgia Mariagiulia Colace
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ispirato al racconto L’Uomo bicentenario di Isaac Asimov
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con Marco Pasquinucci
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Officine Papage
L’imbarazzo dell’infinito è un’esperienza teatrale pensata per un solo spettatore alla volta. Non una riduzione intima dello spettacolo dal vivo, ma un suo ripensamento radicale: il teatro come relazione esclusiva, come incontro che accade una sola volta e non può essere replicato identico.
Al centro dell’esperienza c’è una voce. Una voce che osserva, interroga, apprende. Una voce che non appartiene, inizialmente, a un corpo visibile: si presenta come una macchina, un’entità capace di studiare il comportamento umano, di riconoscere emozioni, di imitarle e simularle.
Lo spettatore è solo, accompagnato esclusivamente dall’ascolto in cuffia. La relazione che si instaura è reale: la voce pone domande e lo spettatore è chiamato a rispondere. Non esistono risposte giuste o sbagliate, né percorsi prestabiliti. Ogni esperienza è unica, costruita sull’incontro tra quella voce e quella persona, in quel momento preciso.