
Il Purgatorio
La notte lava la mente
di Mario Luzi
Teatro Petrarca
23 Mar 2022
21:00
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A distanza di trent’anni dalla sua teatralizzazione del poema dantesco, Federico Tiezzi torna ad allestire, in modo totalmente nuovo, tre spettacoli basati sulle drammaturgie create da Edoardo Sanguineti, Mario Luzi e Giovanni Giudici. Il progetto, triennale, inizia in questo 2021 con Il Purgatorio, il testo elaborato per Tiezzi e la sua compagnia Mario Luzi, uno dei più grandi poeti della seconda metà del Novecento.
Regia teatro Federico Tiezzi
Assistente regia Giovanni Scandella
Con Alessandro Averone, Dario Battaglia, Alessandro Burzotta, Giampiero Cicciò, Francesca Ciocchetti, Martino D’Amico, Salvatore Drago, Giovanni Franzoni, Francesca Gabucci, Leda Kreider, Sandro Lombardi, David Meden, Annibale Pavone, Luca Tanganelli, Debora Zuin
Scene e costumi Marco Rossi, Gregorio Zurla
Luci Gianni Pollini
Produzione Associazione Teatrale Pistoiese/MET/Compagnia Lombardi Tiezzi/Teatro di Napoli/ Fondazione Campania Festival
A distanza di trent’anni dalla sua teatralizzazione del poema dantesco, Federico Tiezzi torna ad allestire, in modo totalmente nuovo, tre spettacoli basati sulle drammaturgie create da Edoardo Sanguineti, Mario Luzi e Giovanni Giudici. Il progetto, triennale, inizia in questo 2021 con Il Purgatorio, il testo elaborato per Tiezzi e la sua compagnia Mario Luzi, uno dei più grandi poeti della seconda metà del Novecento. Tiezzi ha scelto di iniziare dal Purgatorio perché è la cantica dell’amicizia e dell’arte: i personaggi sono soprattutto musicisti, pittori e poeti, l’arte è ciò di cui si discorre, l’arte è forse la strada della salvezza. La cantica dibatte problemi di poesia e di fede, di legami di fraternità e di attività artistiche. Tutto prepara al grande incontro con Beatrice nel Paradiso Terrestre, dove la fanciulla amata da Dante, maternamente lo rimprovererà per aver perduto la «diritta via» della conoscenza. Il Purgatorio è anche la cantica della speranza: quella speranza di cui il momento storico presente ha bisogno più di ogni altra cosa, quella speranza che è volontà di un mondo diverso e anelito e movimento verso una migliore coscienza della realtà. Quella speranza che è trasformazione e aspirazione al bene.
drammaturgia Sandro Lombardi e Federico Tiezzi
movimenti coreografici Cristiana Morganti
canto Francesca Della Monica
Durata 2h
Teatro Petrarca