
CON IL VOSTRO IRRIDENTE SILENZIO
Teatro Petrarca
03 Feb 2027
21:00
Fabrizio Gifuni si confronta con le carte e le lettere scritte da Aldo Moro durante i 55 giorni di prigionia. Un’intensa e rigorosa prova d'attore che dà voce ai testi più scabri e nudi della nostra storia recente, riportando alla luce una verità umana e politica a lungo silenziata.
Riduzione e adattamento ideazione, drammaturgia e interpretazione Fabrizio Gifuni
Con Fabrizio Gifuni
Produzione produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
CON IL VOSTRO IRRIDENTE SILENZIO
Studio sulle lettere dalla prigionia e sul memoriale di Aldo Moro
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ideazione, drammaturgia e interpretazione Fabrizio Gifuni
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produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
Aldo Moro durante la prigionia parla, ricorda, scrive, risponde, interroga, confessa, accusa, si congeda. Moltiplica le parole su carta: scrive lettere, si rivolge ai familiari, agli amici, ai colleghi di partito, ai rappresentanti delle istituzioni; annota brevi disposizioni testamentarie. E insieme compone un lungo testo politico, storico e personale – il cosiddetto memoriale – partendo dalle domande poste dai suoi carcerieri.
Le lettere e il memoriale sono le ultime parole di Moro, l’insieme delle carte scritte nei 55 giorni della sua prigionia: quelle ritrovate o, meglio, quelle fino a noi pervenute. Un fiume di parole inarrestabile che si cercò subito di arginare, silenziare, mistificare, irridere. Moro non è Moro, veniva detto allora, mentre la stampa sconfessava le sue parole e Moro urlava dal carcere il proprio sdegno per quest’ulteriore crudele tortura.
A distanza di quarant’anni il destino di queste carte non è molto cambiato: poche persone le hanno davvero lette, molti hanno scelto di dimenticarle. Ma i corpi a cui non riusciamo a dare degna sepoltura tornano periodicamente a far sentire la propria voce. Dopo aver lavorato sui testi di Carlo Emilio Gadda e Pier Paolo Pasolini riannodando una lacerante antibiografia della nazione, Fabrizio Gifuni – attraverso un doloroso e ostinato lavoro di drammaturgia – si confronta sul palco con lo scritto più scabro e nudo della storia d’Italia.
Durata 1h 40’
Teatro Petrarca