Unità d'intenti e coesione sociale ad Arezzo: 22 soci sostenitori di Fondazione Guido d’Arezzo in cammino per la pace e la cultura In Piazza Grande prende vita un grande progetto corale ideato da Amina Kovacevich e Gianni Santucci. Ventidue realtà artistiche del territorio unite nel nome di San Francesco per un esperimento di coesione sociale e promozione culturale.
COMUNICATO STAMPA
Unità d’intenti e coesione sociale ad Arezzo: 22 soci sostenitori di Fondazione Guido d’Arezzo in
cammino per la pace e la cultura.
In Piazza Grande prende vita un grande progetto corale ideato da Amina Kovacevich e Gianni
Santucci. Ventidue realtà artistiche del territorio unite nel nome di San Francesco per un
esperimento di coesione sociale e promozione culturale.
AREZZO, 15 Settembre 2026 – La cultura come strumento di pace, presidio di bellezza e legame
indissolubile tra le persone. Con questo spirito, ben 22 realtà artistiche che fanno parte dei soci
sostenitori di Fondazione Guido d’Arezzo, si sono unite in un progetto collettivo d’intenti, dando
vita a un’azione corale senza precedenti, nella terra che diede i natali a Guido Monaco.
Le associazioni coinvolte, vere e proprie sentinelle della bellezza, ricordano alla città che la cultura
è un bene imprescindibile, strumento capace di disarmare l’intolleranza e di nutrire la speranza.
Un percorso non privo di sfide, che in oltre un anno di lavoro intenso – guidato dalla visione di
Amina Kovacevich e Gianni Santucci – ha portato un grande gruppo di professionisti a
sperimentarsi in una sfida di notevole complessità, alla quale il CdA di Fondazione ha creduto e
dato sostegno.
Il palcoscenico di questa azione corale sarà Piazza Grande, scelta non solo per la sua straordinaria bellezza architettonica, ma per la sua profonda natura di agorà.
«Qui, dove la pendenza del suolo sembra spingere le persone l’una verso l’altra, le arti si faranno
ponte», dichiarano i registi. « La musica che muove all’ascolto, la danza che guida al rispetto
dell’altrui spazio, il teatro come empatia e le arti visive che siglano il legame tangibile tra le
persone e i luoghi ».
L’iniziativa si ispira alla lezione di San Francesco, che proprio in terra aretina ha lasciato segni
indelebili di armonia con il prossimo e con il creato, invitando a spogliarsi di ogni difesa per farsi
fratelli del mondo.
L’evento dimostra come la cultura non sia un concetto astratto, ma un impegno civile quotidiano.
Fare cultura “a chilometro zero” significa valorizzare chi vive questa terra, chi la coltiva e chi la
attraversa, dimostrando che l’arte è un linguaggio universale capace di unire popoli e generazioni.
Il progetto ha visto il coinvolgimento straordinario di moltissimi artisti che fanno parte delle realtà
che sostengono Fondazione Guido d’Arezzo:
Casa Museo Fondazione Ivan Bruschi, Associazione Cori della Toscana, Giulio Galgani, Libera
Accademia Del Teatro, NATA, Officine Della Cultura, OIDA, Sette Note, Spazio Seme, Sosta Palmizi,
Insieme vocale Vox Cordis
Alfa Ballet, Carolina Basagni Centro Danza, Centro Studi DanzArno, Dance Lab Project, Dance
Studio, La Danzeria, Flash Dance, Let Me Dance, Piccola Etoile, Time For Dancing
Il prodotto finale di questo imponente lavoro collettivo sarà un video ufficiale, che verrà
pubblicato sui canali digitali ufficiali della Fondazione Guido d’Arezzo.
Piazza Grande