
“Alberto Zorzi straordinario scultore orafo e il gioiello d’artista”
Museo Orodautore
23 Mag 2026
11:00
Il gioiello d’artista di Alberto Zorzi protagonista al Museo Orodautore di Arezzo fino al 1 novembre 2026.
Artisti Alberto Zorzi
Curatore Giuliano Centrodi
I gioielli d’artista di Alberto Zorzi, maestro orafo di rilievo internazionale, saranno protagonisti della mostra personale presso il Museo Orodautore di Arezzo, un unicum dedicato al gioiello contemporaneo con 350 opere fra gioielli, ornamenti e microsculture, che, dal 1970, raccoglie gli ultimi decenni di sperimentazione firmati da grandi designer e artisti, situato nel prestigioso Palazzo della Fraternità in Piazza Grande ad Arezzo.
Nei nuovi spazi espositivi de il Salone del Torri (entrata da via Vasari 3), è in esposizione l’antologica delle creazioni dell’artista veneto, rinomato scultore dell’ornamento e del manufatto, tra gli esponenti più significativi dell’oreficeria italiana contemporanea, vincitore di molti premi e riconoscimenti a livello mondiale. La mostra, dal titolo “Alberto Zorzi straordinario scultore orafo e il gioiello d’artista”, a cura di Giuliano Centrodi, curatore scientifico del Museo Orodautore.
È possibile ammirare le opere più recenti dell’artista, con alcuni capolavori senza tempo della sua produzione. Tra queste, la spilla in oro ‘La Città-Arezzo’ che fa parte del suo vasto repertorio di visioni di profili aerei della sky-line urbana, che può essere collegato anche ai plastici che dal Trecento si trovano in dipinti e sculture di santi in atto di mostrare la loro città alla tutela divina. La spilla rappresenta la città nella sua pianta pentagonale, è realizzata da elementi lamellari e tubolari con parti satinate, smerigliate e lucidate. In mostra anche il collier presentato nel 2025 nella rassegna dedicata a Giorgio Vasari. Si ricordano le spille “Structura” in oro e tormaline e i gioielli “Scrittura” con superfici dalle lamine a basso rilievi che rimandano allo “stiacciato” donatelliano.
In partnership con la nota azienda Greggio Argenti 1948, si segnalano anche i due recenti progetti Pitagora e Fellini con sculture per la tavola e per l’uso quotidiano. Le due collezioni propongono vasi e candelabri, nelle forme quadrangolari, triangolari, semicircolari, vassoi circolari e ovali, caraffe e vasi ellittici e traslati; il centrotavola ‘E la nave va’, ad esempio, a forma di barca con la presa a modello di corno, sembra voler ricordare il famoso rinoceronte, ormai divenuto l’icona del film di Fellini.
Museo Orodautore