Manu Lalli

Biografia

Manu Lalli è una drammaturga e regista teatrale e d’opera, italiana. Si occupa di teatro, educazione, divulgazione dell’opera lirica collaborando con enti, teatri, scuole e fondazioni liriche e sinfoniche sul territorio nazionale ed estero.
Impegno civile e promozione della musica come veicolo emotivo e relazionale sono i due poli che da sempre hanno attratto il suo lavoro di scrittura teatrale e di regia. Un percorso di ricerca intenso le cui basi sono il riconoscimento delle potenzialità del teatro come strumento di crescita e di sviluppo per chi viene coinvolto nella messa in scena di uno spettacolo. Il filo rosso che lega da sempre le sue attività è da individuarsi nell’attenzione rivolta alla promozione di una cultura di pace e di tolleranza, basata sulle grandi potenzialità di espressione e di comunicazione di tutti.
Nel 1993 Fonda Venti Lucenti, associazione che in trenta anni di attività ha collaborato con moltissime realtà culturali nazionali ed estere.
Da subito affronta in modo diretto le tematiche del confronto con la diversità, da intendersi anche come diversa abilità. Nel segno del teatro d’impegno civile realizza spettacoli in collaborazione con il Museo d’Arte Contemporanea di Sarajevo (Minos, andato in scena subito dopo la fine del conflitto nella Ex Jugoslavia), con l’ Istituto di Cultura Italiana di Varsavia, de l’Havana, di Budapest, di Erevan (Ararat, dedicato alla questione armena), con i più importanti organismi no profit italiani ed internazionali Libera, Emergency, UNESCO, Greenpeace, Amnesty International, l’Associazione in memoria della strage dei Georgofili, Water right Fondation. Originali le perfomance teatrali realizzate presso la discarica di Firenze, o le performance di strada volte a sensibilizzare la cittadinanza su temi di impegno civile o la partecipazione decennale al festival del dramma antico di Siracusa, con spettacoli della grande drammaturgia greca (Edipo, le Troiane, Antigone, Orfeo, Prometeo, Medea) . Nel 2015 vince il Premio Nazionale Franco Enriquez per “un teatro d’impegno sociale e civile”.

In modo naturale approda alle regie liriche nelle quali trasporta la sua visione appassionata, onirica e simbolica del teatro e che l’hanno successivamente spinta ad un originale lavoro con i bambini con l’idea che non sia mai troppo presto per avvicinarsi alla bellezza e alla musica, vedi il progetto “All’Opera” in collaborazione con il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (progetto che dal 2006 a oggi ha avvicinato alla lirica oltre150 mila ragazzi) ma anche altri percorsi di formazione realizzati con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, l’Orchestra Regionale Toscana, Teatro Massimo di Palermo, il Teatro Coccia di Novara, il Teatro Il Maggiore di Verbania, l’Orchestra Nazionale della RAI di Torino, Il Teatro Carlo Felice di Genova, il Festival di Spoleto per i quali realizza con una metodologia originale di ‘teatro inclusivo’ elaborando drammaturgie originali la Tetralogia Wagneriana, Carmen, Aida, Tristano e Isotta, Rosenkavalier, Barbiere di Siviglia, Flauto Magico, Macbeth, Turandot, Don Pasquale, Elisir d’amore, Falstaff, Fidelio, Italiana in Algeri, Ratto dal Serraglio, Don Carlo, Cosi fan tutte, Faust, Boheme.
Dal 2019 nasce la collaborazione con la Fondazione Teatro della Toscana e il Teatro della Pergola, con il progetto Teatro Urbano che si occupa di divulgazione del teatro di Prosa in tutta la Toscana.
E’ docente di arte scenica presso l’accademia del Maggio Musicale Fiorentino, e tiene master di arte scenica presso fondazioni e istituzioni culturali.