
L’UOMO, LA BESTIA E LA VIRTÙ
di Luigi Pirandello, adattamento e regia Roberto Valerio
Teatro Petrarca
23 Mar 2027
21:00
Il testo più anomalo e grottesco di Luigi Pirandello prende vita nella regia di Roberto Valerio, con Vanessa Gravina, Max Malatesta e Nicola Rignanese. Una commedia stranamente divertente e dall'atmosfera onirica che, dietro le quinte di un classico triangolo amoroso, svela con ironia e cinismo le ipocrisie e le maschere dell'animo umano.
Riduzione e adattamento Roberto Valerio
Regia teatro Roberto Valerio
Con Vanessa Gravina, Max Malatesta, Nicola Rignanese
Scene e costumi Guido Fiorato
Musiche teatro Mimosa Campironi
Luci Emiliano Pona
Produzione Teatri di Pistoia – Centro di Produzione Teatrale in collaborazione con Teatro Nuovo Giovanni da Udine
L’UOMO, LA BESTIA E LA VIRTÙ
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di Luigi Pirandello
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adattamento e regia Roberto Valerio
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con Vanessa Gravina, Max Malatesta, Nicola Rignanese (in ordine alfabetico)
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e con Beatrice Fedi, Massimo Grigò, Franca Penone, Lorenzo Prestipino, Mario Valiani
L’uomo, la bestia e la virtù è forse il testo più anomalo di Luigi Pirandello: grottesco, onirico, folle. Una commedia stranamente divertente, ricca di situazioni comiche e paradossali, che sotto l’apparente semplicità del classico triangolo amoroso (marito, moglie, amante) cela tematiche forti e straordinariamente attuali.
Il professor Paolino (l’Uomo) conduce una vita tranquilla scandita dalle faticose lezioni private. Tra i suoi allievi c’è Nonò, figlio dell’affascinante e pudica signora Perella (la Virtù). La relazione sentimentale clandestina tra Paolino e la signora Perella procede felicemente, finché un incidente inaspettato complica tutto: una gravidanza improvvisa. Il marito della donna, il Capitano Perella (la Bestia), è un marinaio di lungo corso spesso assente e impegnato a sua volta in un’altra relazione, che si rifiuta da tempo di avere contatti con la moglie. Come salvare le apparenze, l’onorabilità della signora e la rispettabilità del professore?
Da questo pretesto scaturisce una travolgente tragicommedia. In una scenografia onirica, i personaggi si muovono come sospesi in un tempo indefinito, svelandoci che nulla più del racconto teatrale sa far emergere le ipocrisie, i desideri nascosti e il lato oscuro dell’animo umano.
Durata 1h 40'
Teatro Petrarca