Il grande tenore Francisco Araiza a Le stanze dell’opera: “i ragazzi hanno fame di imparare i segreti di questo lavoro meraviglioso.”

Dopo Lucio Gallo e Katia Ricciarelli, è il grande tenore di origini messicane Francisco Araiza, pilastro della tecnica e dell’interpretazione, a salire in cattedra per la terza edizione de Le Stanze dell’Opera”, il progetto formativo con la direzione artistica dal baritono Mario Cassi che trasforma la passione per la lirica in alta specializzazione professionale grazie al perfezionamento con i grandi interpreti mondiali. Il progetto, in corso fino al 7 luglio presso CaMu – Casa della Musica di Arezzo, nella centrale Piazza Grande, è promosso da Fondazione Guido d’Arezzo. Sabato 30 maggio dalle ore 15 alle ore 18 si terrà la lezione aperta al pubblico in cui si esibiranno gli studenti internazionali presso iCircolo artistico di Arezzo (Corso Italia 108). 

Ha dichiarato il maestro Francesco Araiza: “Sono felice di essere tornato qui ad Arezzo, e sta andando veramente molto bene. Ieri il primo giorno è stato buono e difficile come tutti gli inizi, anche se il nostro è un sistema di insegnamento infallibile, perché non lascio fare ai ragazzi nemmeno un errore di pensiero. Ai giovani a volte manca la guida. Io sono felice di essere diventato un professore, l’ho voluto molto, perché volevo insegnare ciò che ho potuto apprendere io, e lo faccio con grande piacere. Qui ho trovato ragazzi talentuosi, di grandi possibilità e di personalità moderna, che hanno fame di imparare i segreti di questo ambito meraviglioso. Non basta la voce però. Bisogna sapere moltissimo di tanto, della letteratura alla drammaturgia, dallo stile alla tecnica vocale perfetta, che esiste. Le stanze dell’Opera è un progetto meraviglioso perché ha una positività enorme, palpabile, con una equipe – guidata da Mario – funzionale ed entusiasta, e questo si trasmette ai ragazzi che vengono qui. Come avrebbe detto un grande regista austriaco che ho conosciuto quando abbiamo fatto i maestri cantori di Wagner al Metropolitan: la magia è presente, va tutto molto bene!”

Aggiunge l’ideatore Mario Cassi: “Il fil rouge de Le stanze dell’Opera è la passione di tutti quelli che ci lavorano, dai docenti ai collaboratori, che in questo progetto vedono la grande possibilità che diamo ai giovani. I risultati che i talenti raggiungono dopo solo due anni sono incredibili, alcuni di loro non sono potuti tornare questa edizione per i tanti impegni lavorativi, ed è rincuorante in un momento così difficile per l’arte lirica nel mondo. Questo è un progetto che vuole essere inclusivo. Tra i partner c’è il Circolo Artistico, che sabato ci ospita per la seconda volta, offrendo ai cittadini la possibilità di scoprire tutto il lavoro che c’è dietro un cantante lirico. L’affermazione professionale non dipende solo dal talento donato da Dio, ma tantissimo dal lavoro che viene svolto quotidianamente. È un falso mito che il talento artistico si realizza da se’ ”. 

Le stanze dell’opera prosegue con il baritono e regista Alberto Gazale, tra gli interpreti più autorevoli della sua generazione, con oltre ottanta ruoli da protagonista nei maggiori teatri del mondo, guiderà “Tecnica vocale e gestione scenica del corpo” (dal 3 al 6 giugno). A seguire la masterclass dedicata al repertorio classico, da Händel a Mozart, nella prassi esecutiva moderna con Veronica Cangemi, uno dei soprani più versatili della scena musicale odierna (13-16 giugno). Chiusura dal 3 al 7 luglio con “I Mestieri del palcoscenico – Direzione di scena e maestro collaboratore” con Marina Dardani, professionista di consolidata esperienza nel settore del management operistico e teatrale, con una specializzazione specifica nella direzione di scena e nell’organizzazione tecnico-logistica di grandi produzioni internazionali. Per la prima volta, “Le Stanze dell’Opera” introduce infatti un corso dedicato a Direttori di Palcoscenico e Tecnici di Palco. L’obiettivo è formare figure professionali capaci di gestire la complessa macchina teatrale, unendo la teoria alla pratica del laboratorio operistico.

Tra i punti di forza del progetto, la proficua collaborazione tra musica ed imprese, una sinergia tra il mondo dell’Opera e quello produttivo, con la finalità di avvicinare sempre più cittadini alla lirica ed al tempo stesso di creare valore per il territorio e per le realtà economiche locali. Per questo, anche quest’anno sono disponibili borse di studio. Un gesto concreto per sostenere il futuro della lirica. Un ringraziamento speciale va alle importanti realtà Unoaerre e Caurum che hanno scelto di rinnovare il loro sostegno al talento.

Francisco Araiza è uno dei tenori più importanti del suo tempo. Almeno dal 1980, quando Herbert von Karajan lo invitò al Festival di Salisburgo, la bellezza del suo timbro vocale, la sua versatilità stilistica e l’eleganza della sua presenza scenica lo hanno reso uno degli interpreti più richiesti sui palcoscenici operistici e concertistici di tutto il mondo, in particolare alla Bayerische Staatsoper di Monaco, all’Opernhaus di Zurigo, con cui ebbe un legame stabile dal 1977, alla Wiener Staatsoper, dove nel 1988 ricevette il prestigioso titolo di Kammersänger, e al Metropolitan Opera di New York. Dopo le leggendarie interpretazioni mozartiane e rossiniane, ha potuto festeggiare grandi successi con ruoli del repertorio lirico-spinto drammatico di Verdi, Puccini, Massenet, Gounod e infine Wagner. Tra i suoi ruoli più celebri si annoverano Tamino, Don Ramiro, Nemorino, Alfredo, Rodolfo, Des Grieux, Faust, Werther, Hoffmann, Lohengrin e Stolzing, lavorando in produzioni con i più celebri direttori d’orchestra e registi. La sua carriera è stata accompagnata da numerosi riconoscimenti, tra cui il “Best Musical Event of the Year” assegnato dal Tokyo Press Award nel 1988, la Medaglia Mozart dell’Università del Messico, il Premio Mario del Monaco “Otello d’Oro” nel 1995 e il Munich Actor Award “Golden Mercury” nel 1996. Più di 50 registrazioni gli hanno fatto guadagnare i prestigiosi premi “Orphée d’Or” e “Deutscher Schallplattenpreis”. A questi si aggiungono numerosi film d’opera, trasmissioni televisive, nonché un ritratto dell’artista trasmesso dalla rete ZDF. Nel 1988 è stata pubblicata la sua monografia illustrata Voci del mondo. Il suo impegno per i giovani cantanti si esprime non solo attraverso le sue masterclass, ma anche con la fondazione che porta il suo nome per giovani cantanti a Città del Messico e con la sua attività di giurato nei concorsi di canto internazionali. Nel 2003 è stato nominato Professore presso l’Accademia Statale di Musica e Arte Drammatica di Stoccarda. Presso lo Studio Internazionale dell’Opera di Zurigo ha insegnato tecnica vocale e formazione stilistica ed è stato coinvolto nella Bertelsmann Foundation “New Voices” sia come giudice del concorso di canto che come istruttore vocale. È stato inoltre membro del consiglio della “Liz Mohn Foundation for Culture and Music” di Berlino, della Fondazione Culturale Europea “Europamusicale” di Monaco e della Fondazione SIAA per giovani cantanti nel Liechtenstein. Nel 2009 è stato Direttore Artistico dell’Accademia Internazionale Hugo Wolf e ha fondato la “New Masters of the Art of Lied”. Nel 2011 è stato insignito della Medaglia d’Oro dell’Instituto Nacional de Bellas Artes y Literatura e della Compañía Nacional de Ópera di Città del Messico per i suoi 40 anni di carriera internazionale. Dal 2016 al 2018 ha diretto la Cátedra Francisco Araiza presso il Conservatorio Nazionale di Musica di Città del Messico e successivamente (2020/21) la Cátedra Alfredo Kraus presso la Escuela Superior de Música Reina Sofía di Madrid, Spagna. Nel 2017 gli è stato conferito un dottorato honoris causa dall’Universidad Michoacana de San Nicolás de Hidalgo di Morelia, in Messico.