
Honorata e Gratiosa. La Loggia di Giorgio Vasari
Fraternita dei Laici
27 Giu 2024
17:30
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Una mostra per illustrare l’opera del Vasari architetto tramite una delle imprese più notevoli da lui realizzate nella sua città: la Loggia di piazza Grande ad Arezzo
L’ allestimento valorizzerà il vasto repertorio cartaceo della Fraternita, con particolare riguardo alla costruzione delle Logge che nel XVI secolo costituirono per Arezzo un vero e proprio rinnovamento urbanistico. Dalla tavola con il San Rocco di Bartolomeo della Gatta, datata 1479, che documenta la consistenza edilizia della piazza prima dell’opera di Vasari, ai primi documenti sulla genesi dell’opera; dal celebre modellino in legno delle logge commissionato dai Rettori a Giorgio Vasari con una lettera del 19 luglio 1572 all’assenso del Granduca per la realizzazione dell’opera; dalle carte relative all’iter costruttivo alla “Veduta di Piazza Grande” dipinta nel tardo ‘700 e attribuita a Cristoforo di Donato Conti. Presenti inoltre preziose testimonianze sulla vita dell’artista – a cominciare dall’atto di battesimo sino alla copia del testamento rogato il 25 maggio 1568 da Raffaello Eschini presso lo Spedale degli Innocenti di Firenze. In mostra anche il Ritratto di Giorgio Vasari di Pietro Ermini, le effigi di coloro che hanno contribuito con i loro lasciti alla realizzazione dell’opera e documenti che attestano l’idea “tutta vasariana” di condurre l’acqua in Piazza Grande e che vedrà impegnata la Fraternita nella nuova impresa dell’acquedotto.
Il legame profondo di Giorgio Vasari con la Fraternita dei Laici è documentato dai numerosi carteggi conservati nell’archivio storico dell’istituzione medesima e dalle molte commesse affidategli nel tempo. Più volte chiamato in Arezzo a ricoprire cariche onorarie, il 3 marzo del 1571 egli assumeva l’incarico di Rettore
di Fraternita, anche se era estratto «in suo loco» il nome di Francesco di Bradino Torri. Sono questi gli anni nei quali maturerà il progetto della Loggia di Piazza Grande, una delle ultime espressioni dell’ars aedificatoria vasariana e nucleo tematico dell’esposizione. L’itinerario si snoda attraverso un selezionato repertorio archivistico, rivelando le fasi più salienti dell’impresa architettonica che ridefinisce l’impianto della platea communis, divenendo simbolo delle istanze autonomistiche della Città e ‘luogo’ eletto delle sue antiche memorie.
La Mostra è organizzata nelle seguenti Sezioni:
I. IL «LOCO ELETTO E DEPUTATO PER FABRICARVI NOVI EDIFITI»
II. GIORGIO VASARI «PRINCIPALE ARCHITETTORE»
III. IL CANTIERE DELLE LOGGE E «LE DIVERSE PIETRE CHE SERVONO AGLI ARCHITETTI»
IV. PER ONORE E GLORIA DELLA CITTÀ
V. MEMORIE, TESTIMONIANZE ED EFFIGI
Fraternita dei Laici