Omaggio a Dante

CONCLUSA

Nell’anno in cui si celebra  il settecentenario della morte del Sommo Poeta, la Fondazione Guido d’Arezzo in collaborazione con la Fraternita dei Laici propone la mostra d’arte di Giuseppe Fanfani. L’artista espone le sue opere più significative che trattano la versione iconografica della  Divina Commedia e nello specifico dell’Inferno Dantesco. Attraverso  la sua tecnica figurale curata e minuziosa, l’artista mette in luce nelle sue opere un duplice aspetto caratterizzante la sua vita, un binomio arte-letteratura che enfatizza il suo essere autore e scrittore. Nelle opere di Giuseppe Fanfani traspare una intensa emozione comunicata attraverso la contaminazione delle figure con soluzioni informali , collocando le stesse in atmosfere cariche, dense, turbate. Queste emozioni arrivano dirette all’occhio e all’anima di chi osserva.

“Sono lieto dell’ invito rivoltomi dalla Fondazione Guido d’Arezzo e dalla Fraternita dei Laici per la realizzazione di questa mostra che darà la possibilità ai visitatori di  osservare nei 700 anni dalla morte di Dante,  le opere che ho realizzato sull’Inferno dantesco – ha specificato Giuseppe Fanfani – Il mio amore per la Divina Commedia è stato fonte di ispirazione nella realizzazione di questi dipinti nei quali si coniuga  la mia grande passione letteraria e artistica”.

“La tradizione secolare della cultura del popolo aretino – aggiunge il primo rettore della Fratenita dei Laici Pier Luigi Rossi – verso Dante Alighieri, testimoniata dai 758 anni della Fraternita dei Laici, si contestualizza oggi nel XXI secolo nelle opere pittoriche di Giuseppe Fanfani. Quando Dante da nemico fu ospite ad Arezzo, la Fraternita dei Laici già esisteva.

“Dopo una lunga chiusura, riapre la galleria comunale con una mostra dedicata all’inferno dantesco – afferma Lorenzo Cinatti, direttore della Fondazione Guido D’Arezzo – attraverso la pittura potente ed evocativa di Giuseppe Fanfani. Un omaggio al sommo poeta nel VìI centenario della morte e forse un metaforico guardare indietro le paure della pandemia. Un viaggio che la Galleria ospita fino a settembre e che darà ad ogni visitatore la possibilità di incamminarsi nel percorso esistenziale della commedia con la personale lettura pittorica di Fanfani”.