Laura Marzadori

Laura Marzadori (Bologna 1989) vince a soli 25 anni, con giudizio unanime della commissione presieduta da Daniel Barenboim, il concorso internazionale per primo violino di spalla dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano e da Maggio 2015, dopo un impegnativo periodo di prova,  ricopre ufficialmente questo prestigioso ruolo che, in pochi mesi, le ha dato la possibilità di lavorare a fianco dei più grandi direttori al mondo: Daniel Barenboim, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Daniel Harding, Zubin Mehta, Antonio Pappano, Georges Prêtre, Daniel Harding, Myung-Whung Chung. Oltre all’impegno alla Scala prosegue nell’attività solistica e camerista che la vede collaborare con importanti direttori e strumentisti.

Si è imposta giovanissima all’attenzione del pubblico e della critica conquistando i massimi riconoscimenti in numerosi concorsi tra i quali la Rassegna “Andrea Amati” di Cremona (presidente di giuria Salvatore Accardo), il Premio Nazionale delle Arti (presidente di giuria Uto Ughi che ha così motivato la decisione della giuria ”Per la musicalità creativa e un assoluto controllo. Per la spontaneità del fraseggio unita ad una ricerca continua della bellezza del suono »), il Concorso Internazionale Postacchini dove ha ricevuto anche il premio speciale per la migliore esecuzione dei capricci di Paganini e vincendo a soli 16 anni il più importante concorso violinistico nazionale: il Premio “Città di Vittorio Veneto”. In quell’occasione si è aggiudicata anche il premio Gulli per la migliore esecuzione di Mozart. Nel 2011 e 2012 è risultata finalista premiata al Concorso Internazionale di Violino di Sion e al Concorso Internazionale di Buenos Aires, presidente di giuria Shlomo Mintz. Nel 2013, col Trio AMAR, di cui fa parte insieme a Leonora (pianoforte) e Ludovico Armellini (violoncello), ha ricevuto dal board dell’Associazione Nazionale Critici Musicali il “XXXII Premio Abbiati” dedicato a “Piero Farulli”.

Ha tenuto numerosi concerti in Italia e all’estero (Stati Uniti, Spagna, Austria, Repubblica Ceca, Ucraina, Germania, Svizzera, Uruguay, Teatro Coliseum di Buenos Aires, Konser Salonu di Instanbul e Auditorium Parco della Musica a Roma) collaborando con direttori come Donato Renzetti e Andrea Battistoni e con orchestre prestigiose: la Filarmonica Toscanini, l’Orchestra del Regio di Parma, l’Orchestra Regionale Toscana, l’Orchestra della RAI di Torino, l’Orchestra di S. Cecilia, l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, I Cameristi della Scala e i Virtuosi del Teatro alla Scala. Il suo debutto come solista al Teatro alla Scala risale al Dicembre 2013 in Russian Seasons, partitura per orchestra d’archi, violino solista e voce femminile di Leonid Desyatnikov. Nel 2018 ha accompagnato, come solista, i Cameristi della Scala nel loro esordio in India con concerti a Calcutta, Nova Delhi e Mumbai con un  programma di musiche di Rossini, Paganini, Sivori e Bazzini. Nello stesso anno ha eseguito al Carlo Felice di Genova con l’Orchestra del Teatro diretta da Daniel Smith, il Concerto n°4 di Paganini col celeberrimo violino il “Cannone” appartenuto all’autore.

Appassionata di musica da camera, ha suonato in formazioni cameristiche con Salvatore Accardo, Pavel Berman, Rocco Filippini, Bruno Canino, Antonio Meneses, Antony Pay, Andrea Lucchesini e Bruno Giuranna e recentemente con diversi colleghi della Scala tra cui le prime parti Simonide Braconi, Massimo Polidori Sandro Laffranchini, Alessandro Serra e Francesco Siragusa. Collabora anche con giovani musicisti si è esibita più volte in trio nei Concerti per il Quirinale trasmessi in diretta da RAI-Radio3. Ha fondato un trio d’archi con le sorelle Sara e Irene con una attenzione e ricerca particolare per il repertorio. Nel 2018 si è esibita in quintetto e in trio con il grande direttore e pianista Myung-Whung Chung.

Nel Febbraio 2010 ha eseguito in anteprima mondiale a New York il concerto per violino e orchestra in La magg. P. 49  di Ottorino Respighi, che ha inciso per NAXOS. Il CD, uscito a maggio 2011 negli Stati Uniti ed in Inghilterra, è stato accolto con favore dalla critica internazionale.

Nel 2012 Shlomo Mintz l’ha invitata a registrare due lezioni per la sua Online Music Academy e a fine anno è uscito per la Dynamic un DVD con una sua lezione all’Accademia Stauffer di Cremona con Salvatore Accardo. Con l’Orchestra della Città di ferrara diretta da Marco Zuccarini, ha eseguito, in anteprima italiana, e inciso dal vivo per la Tactus. il concerto per violino e orchestra in re maggiore op.26 di Ermanno Wolf Ferrari e il concerto per violino e orchestra Op.20 di Leone Sinigaglia. Nel 2018 Ha ottenuto la copertina di Amadeus con un CD dedicato a due Concerti inediti di Giuseppe Tartini incisi con la Nuova orchestra da camera Ferruccio Busoni diretta da Massimo Belli. Sempre per Amadeus nel 2015 era uscita, in forma download, la registrazione dei Duetti di Mozart e della Sarabanda e Passacaglia di Händel incisi live con Simonide Braconi.

Ha iniziato a suonare il violino a quattro anni con Fiorenza Rosi, straordinaria insegnante di metodo Suzuki. Diplomatasi con lode e menzione speciale al Conservatorio Martini di Bologna, ha studiato a lungo con Marco Fornaciari. Si è perfezionata con Giuliano Carmignola e Pavel Berman e ha seguito a lungo i corsi di Salvatore Accardo all’Accademia Stauffer di Cremona e alla Chigiana di Siena, dove ha ricevuto per due anni il Diploma d’Onore riservato ai migliori allievi. E’ stata per molti anni allieva del grande insegnante e violinista Zakhar Bron e ha studiato con lui presso la Zürcher Hochschule der Künste di Zurigo.

Suona un violino Giorgio Serafino del 1748 di proprietà della Fondazione Pro Canale.

 

 

 

 

Orchestra Giovanile di Arezzo – Maestro Roberto Pasquini

Il progetto OGA (Orchestra Giovanile Arezzo) è nato all’inizio 2011 in occasione del concerto di inaugurazione della restaurata Chiesa di San Benedetto annessa alla Casa Pia di Arezzo (5 Gennaio 2011) e da allora costituisce una solida realtà della produzione musicale e culturale della nostra città, divenendo un punto di riferimento della didattica e della formazione musicale della nostra Regione. L’orchestra riunisce i migliori talenti musicali della nostra provincia di età compresa tra 13 e 26 anni: i suoi componenti infatti provengono sia dal Liceo Musicale di Arezzo sia dalle migliori Scuole pubbliche e private delle quattro vallate della nostra provincia. Dal 2011 l’orchestra si è prodotta in più di 50 concerti (Cameristici, Sinfonici e di Opera), con più di 70 ragazzi coinvolti dall’inizio della sua attività musicale, collaborando con artisti di fama nazionale e internazionale come Bruno Canino, Marco Fornaciari, Maurizio Sciarretta, Carmelo Giallombardo, Luca Provenzani e Lorenzo Iosco. Fondamentale poi la collaborazione dell’orchestra con importanti Istituzioni del nostro territorio quali Il Comune di Arezzo, L’Università agli studi di Arezzo, la Fraternita dei Laici di Arezzo, il Comune di Terranuova Bracciolini, le Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani (ACLI), la Sezione Soci Coop di Arezzo, il Coro “Voceincanto”, l’Accademia Musicale Valdarnese, il Museo Archeologico di Arezzo e il Museo Ivan Bruschi di Arezzo. L’orchestra inoltre si avvale di un team di collaboratori di alto livello per la preparazione dei ragazzi dell’orchestra. L’Orchestra Giovanile di Arezzo è partner nell’Alternanza Scuola-Lavoro del Liceo Classico e Musicale di Arezzo e del Liceo Scientifico di Arezzo. Il repertorio dell’orchestra è molto vario e comprende opere dal barocco fino alla musica contemporanea e da film.

 

Roberto Pasquini si diploma nel 1984 all’età di 18 anni presso il Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia. Deuxieme prix nel giugno 1992 al ConservatorioSuperiore di Parigi sotto la guida di Patrick Gallois. Ha collaborato con il Teatro Massimo “Vincenzo Bellini” di Catania, la Regionale Toscana (ORT), l’Orchestra Internazionale d’Italia, il Teatro “Carlo Felice” di Genova, suonando in alcuni tra i più importanti Teatri e Stagioni Concertistiche, sotto la direzione di direttori quali Arturo Tamayo, Donato Renzetti, Lu Ja, Piero Bellugi, Stefan Reck,  Giuseppe Sinopoli. Classificatosi sempre ai primi posti nelle audizioni presso importanti Enti Lirici e Sinfonici è stato dal 1995 al 2000 primo flauto solista dell’Orchestra Regionale del Lazio (ORL). Nel Dicembre 1998 si è laureato con il massimo dei voti in musicologia presso il DAMS di Bologna. Dal 2001 ha affiancato all’ attività solistica con il flauto quella direttoriale alla testa della Etruria Symphony Orchestra di cui è direttore principale, ma anche dell’Orchestra Sinfonica di Empoli e dell’Orchestra “Boccherini” di Lucca, collaborando con artisti quali Bruno Canino, Piernarciso Masi, Giovanni Angeleri, Fabio Bidini e Giovanni Gnocchi. Ha già diretto l’integrale delle sinfonie di Beethoven, le più importanti sinfonie di Mozart e le opere Barbiere di Siviglia di Rossini e il Don Giovanni di Mozart. Nel 2011 ha fondato l’Orchestra Giovanile di Arezzo che si è imposta nella Regione Toscana come uno dei progetti didattici e musicali di riferimento, con più di 50 concerti al suo attivo e collaborazioni con importanti musicisti del panorama internazionale. Attualmente è docente di cattedra al Conservatorio Statale “Gioacchino Rossini” di Pesaro.

 

Ludovica Rana

Ludovica Rana ha 23 anni e ha iniziato lo studio della musica all’età di 4 sotto la guida dei suoi genitori, entrambi musicisti, e, nonostante la giovane età, si è già imposta in prestigiosi Concorsi quali la 30a Rassegna Nazionale d’Archi “Mario Benvenuti” di Vittorio Veneto nel 2010, ricevendo una borsa di studio,  il Premio “The Note Zagreb” al IX Concorso Internazionale per giovani violoncellisti “Antonio Janigro” in Croazia nel 2012; nel 2016 il Primo Premio all’ International Music Competition ‘Vienna’ Grand Prize Virtuoso e il “Young Virtuoso Award” al 1th Manhattan International Music Competition di New York. Menzione speciale al Premio delle Arti del MIUR (Ministero dell’Università e Ricerca) nel Settembre del 2012, Ludovica ha anche vinto diversi Concorsi Nazionali quali “Euterpe” di Corato, “Città di Casamassima”, “Premio Terra degli Imperiali” a Francavilla, “Rosa Ponselle” di Matera. Nel mese di Maggio 2014, Ludovica ha vinto il 1° premio della Sezione Speciale del “Premio Francesco Geminiani” ricevendo in comodato gratuito per due anni il violoncello del Maestro Giovanni Lazzaro (Padova 2011) denominato “Furibondo”. Nel Giugno 2018 vince in Concorso “Crescendo” di Palermo che vedrà la partecipazione in un concerto solistico all’interno della stagione con l’Orchestra Sinfonica Siciliana nella stagione 2018/2019.

Nel 2014 dello stesso anno, Ludovica si è diplomata con il massimo dei voti e la lode presso l’Istituto Musicale “Giovanni Paisiello” di Taranto nella classe del M° Andrea Agostinelli. Ha frequentato la Pavia Cello Academy e ha conseguito il Master in Music Performance presso Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano sotto la guida del M° Enrico Dindo. Nel 2017 ha frequentato la Menuhin Academy a Rolle con Pablo de Naverànt. Nel giugno 2018 si è diplomata con il massimo dei voti presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nel Corso di Perfezionamento di Musica da Camera sotto la guida del M° Carlo Fabiano. Attualmente frequenta il Corsi di Perfezionamento in Violoncello con il M° Giovanni Sollima presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Ha inoltre frequentato Masterclasses con illustri violoncellisti come Conradin Brotbek, Michael Flaksman, Johannes Goritzki, Antonio Meneses presso l’Accademia Chigiana di Siena, Frans Helmerson presso l’Accademia di Montepulciano, Antonio Mosca, Asier Polo, Troels Svane, Rafael Wolfish. Nel 2015 è stata selezionata nel prestigioso Festival Kronberg Academy per seguire la masterclass di Miklós Perényi.

Come solista si è esibita presso numerose società concertistiche, tra le quali la Società dei Concerti di Milano, Cremona Mondo Musica, Musica Pura di Pordenone, Festival Ritratti di Monopoli, Fazioli Concert Hall, Accademia Filarmonica di Messina, Varignana Music Festival, I concerti del Quirinale, Festival Villa Solomei, Festival Classiche Forme, Musica a Villa Durio. Inoltre ha debuttato come solista eseguendo il concerto in Do Maggiore di Haydn e il Triplo Concerto di Beethoven con l’Orchestra di Padova e del Veneto. Nel Marzo 2018 si è esibita presso la NedhPhoepel eseguendo “Violoncelles Vibrez!”. All’attività solistica affianca quella cameristica che l’ha portata a numerose collaborazioni, tra le quali quelle con la sorella Beatrice Rana, Enrico Dindo, Pablo Ferràndez, Bruno Giuranna, Oleg Kaskiv, Francesco Libetta, Marcello Panni, Massimo Quarta, Danilo Rossi, Alessandro Taverna. Destinataria per tre anni consecutivi della borsa di studio intitolata a Francesco Caramia, è stata individuata dalla Fondazione “Paolo Grassi” di Martina Franca per la formazione di un Quartetto dedicato a Gioconda de Vito, con il quale si è esibita in numerosi concerti per la Fondazione e per il 38° e 39° Festival della Valle D’Itria. È stata beneficiaria della borsa di studio Eskas elargita dalla confederazione Svizzera.

Dal 2017 diventa Segretario Artistico del Festival Classiche Forme a Spongano, Festival che gode dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, della Regione Puglia, oltre che il sostegno del Fai e di Dimore Storiche. Dal 2018 è sostenuta dall’Associazione culturale Musica con le Ali, esibendosi presso la stagione musicale Musica a Villa Durio (Varallo). Suona un violoncello Claude – Augustin Miremont del 1870.

Sophie Gallagher

Sophie si è recentemente laureata al Royal College of Music di Londra (D.Rendall/D Harris) e continua i suoi studi con Heidi Brunner e Cristiano Manzoni. Sophie è un’appassionata linguista; madrelingua inglese e fluente in italiano e francese. Nel settembre 2020 Sophie ha ricevuto il primo premio per il Concorso Internazionale di Musica Sacra, ospitato congiuntamente dall’Unione Europea e dal Vaticano, a Roma.

I momenti salienti del 2019/20 includevano ‘Requiem’ di Mozart messo in scena da Romeo Castellucci / diretto da Raphaël Pichon per il Festival d’Aix en Provence, iSing Festival China (scene di Don Anna) e concerti di gala con l’Orchestra Sinfonica di Suzhou diretta da Kamal Khan e ‘Libertà’ una produzione mozartiana messa in scena con Raphaël Pichon (cover Don Anna / Contessa).

Sophie ha debuttato a livello internazionale nel 2016 prima come Emmie in ‘Albert Herring’ (Britten) per il Maggio Musicale Firenze e poi all’Opéra de Lausanne come First Witch per The English Concert e la produzione di Harry Bickett di ‘Dido and Aeneas’ (Purcell). Ulteriori repertori di ruoli operistici includono Euridice in ‘Orfeo ed Euridice’ (Gluck), Susanna in ‘Le Nozze Di Figaro’ (Mozart) per Nevill Holt Opera (cover), Emmie in ‘Albert Herring’ (Britten) per Buxton International Opera Festival, Pamina in ‘Die Zauberflöte’ (Mozart), Giannetta in ‘Elisir d’Amore’ (Donizetti) per New Generation Festival Firenze (cover), Oberto in ‘Alcina’ per Ryedale Opera,  Suor Genevieffa (cover) e Novizia in ‘Suor Angelica’ (Puccini) per The Estates Theatre Prague.

Come ex corista capo della Cattedrale di Salisbury e della Cattedrale di Wells (specialista singer sullo schema Dfes) e detentrice del premio Josephine Baker Trust 2015/17, continua ad essere un’appassionata per l’esecuzione di repertorio oratorio, sinfonico e recital; Exsultate Jubilate di Mozart, ‘The Creation’ di Haydn, ‘Messiah’ di Händel (Bristol Old Vic, National Portrait Gallery), ‘Stabat Mater’ di Pergolesi, Messa in do minore di Mozart, ‘Petite Messe Solennelle’ di Rossini, Oratorio di Natale di Schutz (St John’s Smith Square London) e nel 2017 due recital solisti alla Queen’s Gallery di Buckingham Palace.

La stagione 2020-2021 è stata un anno impegnativo per tutti i musicisti. Ciò includeva cancellazioni per Sophie al Festival di Salisburgo e ai BBC Proms e in altre sedi europee. Nel 2021, Sophie canterà Amore in ‘Orfeo ed Euridice’ (Gluck) con La Camerata di Prato, ‘Le Nozze di Figaro’ di Mozart e ‘Don Giovanni’ ed Elle per una nuova produzione di ‘La Voix Humaine’ di Poulenc diretta da Edoardo Zucchetti.

Daniel Ciobanu

Daniel Ciobanu ha attirato l’attenzione del pubblico internazionale per la prima volta nel 2017, al Concorso Arthur Rubinstein a Tel Aviv, dove ha vinto sia la Medaglia d’Argento che il Premio del Pubblico. In seguito si è esibito in sale e occasioni prestigiose come la Carnegie Hall, Elbphilharmonie di Amburgo, Gewandhaus di Lipsia, Konzerthaus di Berlino, St John’s Smith Square a Londra, il Festival Enescu di Bucarest e ha suonato in tournée Giappone, Cina, Taiwan, Sud Africa e Brazil.
“Un suono pieno e luminoso, un immenso portamento pianistico, sensibilità e originalità senza un ego esagerato” (Alain Lompech).
La particolare personalità musicale e la padronanza tecnica di Ciobanu lo ha portato ad esibirsi con orchestre come la Deutsche Kammerphilharmonie di Brema, l’Israel Philharmonic e l’Israel Camerata, la Royal Scottish National Orchestra, la Filarmonica George Enescu e la l’Orchestra della Radio Nazionale Rumena.
Nella stagione 2019/20 ha debuttato con la Gewandhausorchester di Lipsia sotto la direzione di Omer Meir Welber ed è stato immediatamente reinvitato per un recital solistico.
Ha suonato con la Royal Philharmonic Orchestra e Kerem Hasan, e al Festival Enescu con l’Orchestra della Radio Nazionale Polacca e Cristian Mandeal; dello
stesso periodo anche il suo debutto al Konzerthaus di Vienna, dove ha eseguito le sonate per violino e pianoforte di Beethoven con Julian Rachlin.

Nel 2021 è previsto il suo debutto al Festival di Lucerna (posticipato dal 2020); altri futuri concerti lo vedranno debuttare alla Dresdener Staatskapelle, la Tonhalle di Zurigo e la BBC Philharmonic Orchestra (tutte con Meir Welber) e con l’Orchestra della Galizia sotto la direzione di Giancarlo Guererro.
Per il 2020/21 è inoltre il primo artista in residence in assoluto della Filarmonica George Enescu.

A maggio 2020 ha registrato il suo primo cd come solista, con musiche di Prokofiev, Debussy, Liszt and Enescu che verrà pubblicato con l’etichetta Accentus. Nel
2010 il suo debutto al Royal Festival Hall. Fino ad allora si è esibito in recital come solista all’interno di sale come la Gasteig di Monaco, il Mozarteum di Salisburgo, l’Auditorium de Radio France, la Salle Cortot, la Fazioli Hall, il Teatro Massimo Palermo, l’Atheneum di Bucarest, il Teatro Municipal a Rio de Janeiro, il Bronfman Auditorium a Tel Aviv, la Taipei National Concert Hall, e all’interno del Festival Chopin di Duszniki.

Nel 2015 ha ricevuto il Primo Premio, il Premio del Pubblico e il Premio dell’Orchestra al Concorso pianistico internazionale della Filarmonica del Marocco, diventando il primo pianista nella storia del concorso a vincere tutti i premi speciali oltre ad vinto all’unanimità il primo premio. Ha, inoltre, vinto il Primo Premio e il Premio Speciale per la miglior “Sonata Classica” al UNISA Concorso pianistico internazionale a Pretoria (Sud Africa), e il Primo premio al BNDES Concorso pianistico internazionale di Rio de Janeiro.

Nel 2017 Ciobanu ha fondato il Festival di Neamt nella sua città natale di Piatra Neamt in Romania, per creare una piattaforma internazionale fresca ed innovativa per i giovani artisti del momento. La settimana del festival ha luogo ogni anno sui monti Carpazi e non offre soltanto musica classica ma abbraccia anche altre forme d’arte compresi il jazz, video-mapping, pittura e danza.

Ciobanu ha iniziato lo studio del pianoforte all’eta di nove anni a Piatra Neamt in Romania, inizialmente con Magdolna Cosma e Delia Balan e successivamente con Mihaela Spiridon e Iulian Arcadi Trofin. In seguito ha vinto una borsa di studio in Scozia con Graeme McNaught e con Aaron Shorr e Petras Genusias, diplomandosi al Royal Conservatoire of Scotland. Ha completato i suoi studi all’École Normale de Musique “Alfred Cortot” a Paris con Marian Rybicki e all’Università della Arti di Berlino con Pascal Devoyon e Markus Groh.

Uxía Martínez Botana

Selezionata dalla rivista americana di basso “No treble” come una delle prime 10 contrabassiste al mondo e riconosciuta dalla critica internazionale per la sua «grande intensità e tecnica eccezionale», Uxía Martínez Botana (7 agosto 1988) ha iniziato i suoi studi di contrabbasso all’età di 6 anni con il bassista della Moscow Virtuosos Orchestra,  Witold Patsevich. Ha continuato i suoi studi in Spagna e successivamente nei Paesi Bassi presso il “Conservatorium Van Amsterdam” dove ha terminato il suo contrabbasso con Peter Stotijn e il basso barocco con Maggie Urquhart.

Ha ottenuto il suo primo contratto professionale con l’Orchestra Sinfonica della Galizia (Spagna) all’età di 16 anni. Successivamente, Uxía ha lavorato come bassista in orchestre come la Royal Concertgebouw Orchestra, la Netherlands Philharmonisch Orkest sotto la direzione di Marc Albrecht e la Amsterdam Sinfonietta sotto la direzione di Candida Thompson. Uxia è stato Guest Principal Double Bass presso la Philharmonie Zuid-Nederland, Scottish Chamber Orchestra (SCO), Orchestre D’Auvergne, The Royal Scottish National Orchestra (RSNO), Oxford Philharmonic, Orquesta Philharmonica De Gran Canaria e Antwerp Symphony Orchestra. È stata il primo contrabbasso della Filarmonica di Bruxelles fino al 2020. Da gennaio 2016 è anche il primo contrabbasso della Weinberger Kammerorchester (Zurigo) sotto la direzione di Gábor Takács-Nagy. Dal 2018 è anche insegnante di contrabbasso presso l’ESMUC College of Music della Catalogna a Barcellona (Spagna) e presso l’Accademia Barenboim-Said. Nel 2021 entra a far parte anche dell’accademia per archi Stauffer Center, a Cremona (Italia) insieme ad altri artisti di fama come Sol Gabetta, Michael Barenboim, Lisa Batiashivili, Daniel hope, Julian Rachlin, Lawrence Power, Antoine Tamestit, Steven Isserlis, Mischa Maisky, Alissa Weilestein.

Uxía Martinez Botana è stato la prima artista spagnola invitata come contrabbasso principale del vincitore del Grammy Award Kremerata Baltica, sotto la direzione di Gidon Kremer, lavorando con solisti come Martha Argerich, Emmanuel Pahud, Khatia Buniatishvili, Daniel Baremboin, Mario Brunello, Mikhail Pletnev, Heinrich Schiff e molti altri artisti rinomati.

Oltre al suo lavoro nelle orchestre, Uxía Martínez Botana ha sviluppato una brillante carriera come solista e come musicista da camera. Come bassista solista, alcune delle sue eccezionali esibizioni sono state nel 2012 la prima di opere del compositore Wladimir Rosinskij nel festival “Due giorni e due notti di nuova musica” Odessa (Ucraina) acclamata come “potente e mozzafiato”. Nel 2010 la sua interpretazione della Parabola XVII di Vincent Persichetti è stata acclamata dalla critica internazionale come “sbalorditiva intensità emotiva e controllo maestro sullo strumento”. Nel 2014 ha debuttato da solista al Concertgebouw (Amsterdam) con “The New European Ensemble”. Nel febbraio 2017 ha anche debuttato da solista con l’Orchestra Sinfonica della Galizia sotto la direzione di Dima Slobodeniouk eseguendo in anteprima woks di Wladimir Rosinskij. Nel 2018 ha debuttato da solista con la Czech Philharmonic Chamber Orchestra e il violinista Josef Spacek. Nel 2019, ha debuttato da solista con la Franz Liszt Chamber Orchestra (Budapest) sotto la direzione di Robert Farkas, lo stesso anno, ha debuttato con la Stellenbosch Chamber Orchestra (Stellenbosch, Sud Africa). Ha anche tenuto recital da solista nella Philharmonie Hall lussemburghese, nei Paesi Bassi, in Belgio e in Spagna.

Come musicista da camera, Uxía ha suonato con musicisti di spicco come Julia Fischer, Anna Chumachenko, Yuri Bashmet, Natalia Gutman, Andras Schiff, Christian Tetzlaff, Lars Vogt, Nobuko Imai, Tabea Zimmermann, Polina Leschenko, Natascha Kruditskaya, Philippe Graffin, Gary Hoffman, David Cohen, Kian Soltani, Aaron Pilsan, Ante Weithaas, Alexander Buzlov, Alissa Margulis, Mischa Maisky, Sol Gabetta, Bertrand Chamayou,  Alina Abragimova, Laurence Power o Tatiana Masurenko e ha partecipato a progetti come «Tango Factory» con Marcello Nisinman (bandoneon) e Frans Helmerson (violoncello).

Uxía Martínez Botana è regolarmente invitata a partecipare a importanti festival in tutta Europa: The Gergiev Festival (Paesi Bassi), Schleswig Holstein International Chamber Music Festival , Spanungen (Germania), Gstaad Menuhin Festival, Kuhmo International Chamber Music Festival (Finlandia), The Kronberg Academy ̈Chamber Music Connects the World ̈e ̈Masters in Performance of the Kronberg Academy ̈ (Francoforte, Germania), Musiq 3 Festival (Belgio),  Stellenbosch International music Festival (Sud Africa) Schubertiade Schwarzenberg Hohenems (Austria) tra molti altri.

Uxia è anche il fondatore del Rubik Ensemble Ensemble formato da sei solisti internazionali: Nikita Boriso Glebsky (violino), Solenne Paidassi (violino), David Cohen (violoncello), Dana Zemtsov (viola), Uxia Martinez Botana (contrabbasso) e Andreas Hering (pianoforte).

Nel febbraio 2016 è stata selezionata dalla National Dutch Musical Instrument Foundation come uno dei loro artisti sponsorizzati: Uxia Martinez Botana. 2016 Muziekinstrumenten Fonds Artist che le ha prestato il contrabbasso inglese noto come “The English Lady ̈(1800 c.a), lo strumento appartiene alla collezione ̈Willem Vogelaar ̈.  Interpreta anche un “Ludwig Neuner” (1854) prestato da uno sponsor privato.

La grande passione di Uxia per la musica da film l’ha portata a collaborare a molte registrazioni di colonne sonore con il Netherlands Film Festival come il film “No estoy muerto, solo estoy dormido” (“Non sono morto, sto solo dormendo”) del regista olandese/messicano Juan Sebastian Lopez Maas, premiato al Berlinale Film Festival con il “Canon Award” per giovani talenti.

Sara Ferrandez

Sara ha iniziato a suonare la viola all’età di 3 anni. Data la sua maturità come interprete, ha iniziato ad esibirsi sul palco all’età di 7 anni.

​Devota della musica da camera, Sara è spesso invitata a suonare in festival prestigiosi, come la Kronberg Academy, Verbier Festival, Musika-Música, Classische forme della pianista Beatrice Rana, Arezzo Festival, Bodrum Music Festival, Festival di musica da camera di Zagabria o Rolandseck Festival.

Sara è stata anche invitata dalla violinista Anne-Sophie Mutter a far parte del suo Ensemble “Mutter Virtuosi”.

Nata a Madrid nel 1995, è entrata giovanissima nella Escuela Superior de Música Reina Sofia. Dopo aver completato i suoi studi a Madrid ha vinto la borsa di studio Juventudes Musicales per studiare all’estero e l’Humboldt Wardwell Stipendium e si è trasferita a Berlino per studiare con la prestigiosa solista Tabea Zimmermann nella Hochschule für Musik Hanns Eisler.

Nonostante la sua giovinezza Sara si è già esibita in alcune delle maggiori sale da concerto tra cui la National Concert Hall di Spagna, l’Auditori Barcelona dove ha presentato la stagione 20/21 come solista, l’emblematica Filarmonica di Berlino, Elbphilharmonie ad Amburgo, Victoria Hall a Svizzera o Festpielhaus di Salisburgo.

I momenti salienti della prossima stagione includono il suo debutto con l’Orchestra della Radio Televisione nel Teatro Monumental di Madrid, il suo debutto con l’Orchestra de Córdoba e 15 concerti di musica da camera nelle sale più prestigiose d’Europa che fanno parte degli Echo Rising Stars di questa stagione con Cristina Gómez Godoy, oboe, and Mario Häring, pianoforte.

Sara è un membro dell’Accademia Karajan della Filarmonica di Berlino dal dicembre del 2019, nonché membro della West Eastern Divan Orchestra sotto la direzione del M° Daniel Barenboim.

​Suona una viola di Stephan Peter Greiner realizzata nel 2015 e un arco Nicolàs Maire prestato da Stephan Jansen.

Pablo Ferrandez

Vincitore del XV Concorso Internazionale Tchaikovsky e artista esclusivo Sony Classic, Pablo Ferrández si annuncia musicista di statura.  Un interprete accattivante, “Ferrández ha la sorte: tecnica, coraggio, spirito, autorità come solista, espressività e fascino” (El Pais).

I momenti salienti recenti includono i debutti all’Hollywood Bowl con la Los Angeles Philharmonic sotto G.Dudamel, con  la Bayersichen Rundfunk Symphony Orchestra sotto  D.  Gatti, con la Bamberg Symphony sotto C. Eschenbach, le esecuzioni del Doppio Concerto di Brahms e del Triplo Concerto di Beethoven con Anne-Sophie Muttere le apparizioni con la London Philharmonic, la Israel Philharmonic, la Rotterdam Philharmonic, la Vienna Symphony  e l’Orchestre National de France, tra gli altri.

La stagione 20/21 porterà i debutti con filarmonica della Scala diretta da R. Chailly, Mahler Chamber Orchestra diretta da D. Gatti, Salzburg Mozarteum Orchestra, Philharmonia Orchestra, BBC Scottish Symphony, RTE National Symphony Orchestra, Festival Strings Luzern, Orchestra della Svizzera Italiana, Moscow State Symphony Orchestra e torna con la Dusseldorf Symphony alla Elbphilharmonie, Orchestra Sinfonica Nazionale RAI, Filarmonica di San Pietroburgo, Orchestra Nazionale Spagnola, Orchestra RTVE, Orquesta Sinfónica de les Illes Balears e Orchestra Nazionale Basca.  Sarà anche Artist-in-residence presso  l’Orchestra Sinfonica di Tenerife.

Come recital e musicista da camera, collabora frequentemente con artisti come Vadim Repin, Martha Argerich, Gidon Kremer, Yuja Wang, Nikolay Lugansky, Khatia  Buniatishvili,  Beatrice Rana, Denis Kozhukhin, Maxim Rysanov, Ray Chen, Alice Sara Ott, Elena Bashkirova, Luis del Valle e Sara Ferrández.

Nato a Madrid nel 1991, in una famiglia di musicisti, Pablo Ferrández è entrato a far parte della prestigiosa Escuela Superior de Música Reina Sofía quando aveva 13 anni per studiare con Natalia Shakhovskaya. Successivamente ha completato i suoi studi presso l’Accademia Kronberg con Frans Helmerson ed è diventato studioso della Anne-Sophie Mutter Foundation.

Ferrández suona lo Stradivari “Lord Aylesford” (1696) grazie alla Nippon Music Foundation.

Filippo Gorini Pianist Photo: Marco Borggreve

Filippo Gorini

Vincitore nel 2015 del Concorso “Telekom-Beethoven” di Bonn (con voto unanime della giuria), nel quale ha inoltre ricevuto due premi del pubblico, a soli venticinque anni Filippo Gorini è uno dei più interessanti talenti della sua generazione.

E’ recentissimo vincitore del “Borletti Buitoni Trust Award” 2020, prestigioso riconoscimento internazionale, al quale farà seguito la partecipazione al festival di Marlboro, su invito di Mitsuko Uchida.

È appena uscito il suo secondo CD con le Sonate op.106 e op.111 di Beethoven per Alpha Classics (Outhere), dopo il successo del CD di debutto del 2017, con le “Variazioni Diabelli” di Beethoven, che ha ricevuto riconoscimenti internazionali quali il “Diapason d’Or”, “Supersonic Award” Pizzicato, e recensioni a 5 stelle da The Guardian, BBC Music Magazine e Le Monde.

Il 2020 e 21 vedranno il suo debutto in recital alla Wigmore Hall di Londra e al Concertgebouw di Amsterdam, oltre ad un ritorno al Festival Schubertiade in Austria e alla Playhouse di Vancouver.

Ha recentemente debuttato con grande consenso di pubblico e critica alla Elbphilharmonie di Amburgo, Herkulessaal di Monaco, Tonhalle di Zurigo, Konzerthaus di Berlino, Gewandhaus di Lipsia, Beethovenfest di Bonn, Fondation Louis Vuitton di Parigi, e inoltre negli Stati Uniti (Seattle e Portland) e in Canada (Vancouver).

In Italia si esibisce per la Società del Quartetto di Milano, il Festival pianistico internazionale di Brescia e Bergamo, l’Accademia Filarmonica Romana, l’Unione Musicale di Torino, la Filarmonica di Trento (dove è “artist in residence”), la Gog di Genova, gli Amici della Musica di Perugia, Ravenna Festival, Bologna Festival, Ravello Festival.

Tra i recenti principali impegni con orchestra, un tour europeo con la Symfonieorkest Vlaanderen, concerti con l’Orchestra Sinfonica Siciliana, con l’Orchestra “G.Verdi” di Milano e con l’Orchestra del Mozarteum di Salisburgo.

Nel 2016 è stato in tour con la Klassische Philharmonie di Bonn nelle principali città tedesche (Bonn, Amburgo, Norimberga, Hannover, Brema, Stoccarda), ha suonato con l’Orchestra Sinfonica del Lichtenstein, la Filarmonica Slovacca, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento.

Diplomatosi al Conservatorio “G.Donizetti” di Bergamo con lode e menzione d’onore e perfezionatosi presso il “Mozarteum” di Salisburgo, continua gli studi con Maria Grazia Bellocchio e con Pavel Gililov, ai quali si aggiunge il prezioso consiglio di Alfred Brendel.

Riceve regolarmente la borsa di studio per frequentare i corsi di perfezionamento della International Music Academy del Lichtenstein. Nel 2016 è stato invitato a partecipare al progetto dell’Accademia di Kronberg “Chamber music connects the world”, collaborando con il violoncellista Steven Isserlis, che lo ha successivamente invitato a prendere parte ai concerti di musica da camera di Prussia Cove in Inghilterra.

Gorini ha anche ricevuto il Premio “Una vita nella musica – Giovani” 2018, che dal 1979 viene annualmente assegnato al Teatro La Fenice di Venezia da un comitato scientifico di critici e musicologi.

Tra gli altri premi vinti spiccano il “Beethoven-Ring” conferito dall’associazione “Cittadini per Beethoven” di Bonn (2016), il premio del Festival “Young Euro Classic” di Berlino (2016) e, in precedenza, il primo premio al Concorso “Neuhaus” del Conservatorio di Mosca (2013).

È stato lodato da Andrei Gavrilov come “un musicista con una combinazione di qualità artistiche rare: intelletto, temperamento, ottima memoria, immaginazione vivida e grande controllo”.

www.filippogorini.it

 

Federico Colli

Federico Colli

Federico Colli, noto per gli approcci altamente fantasiosi e filosofici nelle sue interpretazioni, è diventato famoso dopo aver vinto il Concorso Mozart di Salisburgo nel 2011 e la Medaglia d’oro al The Leeds International Piano Competition nel 2012. Da allora, si è esibito nei più famosi teatri, con rinomate orchestre e direttori e per prestigiosi festival di tutto il mondo, ottenendo sempre un grande successo da parte di pubblico e critica. “Non c’è dubbio che Federico Colli sia uno dei pensatori più originali della sua generazione.” (Gramophone).

Si è esibito in sale prestigiose quali il Musikverein e la Konzerthaus di Vienna, la Konzerthaus di Berlino, la Herkulessaal di Monaco, la Laeiszhalle e la Elbphilharmonie di Amburgo, la Beethovenhalle di Bonn, la Gewandhaus di Lipsia, il Royal Concertgebouw di Amsterdam, la Barbican Hall, la Queen Elizabeth Hall, la Royal Albert Hall, il Royal Festival Hall e la Wigmore Hall di Londra, il Rudolfinum di Praga, il Teatro Filarmonico di Verona e il Teatro Verdi a Firenze, l’Auditorium Parco della Musica di Roma e l’Auditorium Toscanini di Torino, il Teatro degli Arcimboldi e il Teatro Dal Verme a Milano, il Politeama Garibaldi a Palermo, la Salle Cortot a Parigi, il Teatro Mariinsky a San Pietroburgo, la Musa shino Cultural Hall e Bunka Kaikan Hall di Tokyo, la Kumho Art Hall a Seoul, il Lincoln Center a New York, la Bennet Gordon Hall a Chicago e moltissime altre.

E’ apparso con le più rinomate orchestre tra cui la Mariinsky Orchestra e la Filarmonica di San Pietroburgo, la Royal Scottish National e la RTÉ National Symphony, la Royal Liverpool Philharmonic, la London Philharmonia e Royal Philharmonic, le Orchestre sinfoniche e filarmoniche della BBC, gli Hamburger Symphoniker, l’Orchestra dell’Arena di Verona, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Sinfonica di Milano G. Verdi e l’Orchestra Sinfonica Nazionale RAI, in collaborazione con stimati direttori d’orchestra del calibro di Alan Buribayev, Damian Iorio, John Neschling, Valery Gergiev, Juraj Valčuha, Thomas Søndergård, Ed Spanjaard, Roman Kofman, Vladimir Neirkan Marios Papadopoulos, Timothy Brock, Vasily Petrenko, Alejo Pérez e Sakari Oramo.

E’ stato inoltre ospite di numerosi Festival, tra cui: Robeco SummerNights di Amsterdam, London Symphony Orchestra Season, International Piano Series, il Festival Pianistico della Ruhr a Dortmund, il Winderstein Konzerte Klassik vor acht– Monaco di Baviera, il Festival MiTo Settembre Musica, il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, il Festival di Lucerna, il Festival Notti Bianche di San Pietroburgo e il Chicago Ravinia Festival.

Ha condiviso il palcoscenico con artisti del calibro di Lang Lang, Martha Argerich, Nelson Freire e Leonidas Kavakos, collaborando con il Quartetto per archi alla Scala e apparendo anche come cover-star sulle riviste Suonare News, Pianist e Harmonie.

Il suo CD solista prodotto da Champs Hill Records, con opere di Beethoven, Scriabin e Mussorgsky, è stato rilasciato con grande successo di critica. Attualmente Federico Colli registra per la casa discografica Chandos Records, con cui ha pubblicato un primo album molto apprezzato interamente dedicato a Scarlatti e un secondo album con opere di Bach e Bach-Busoni.

Federico Colli è stato anche cover-star dell’International Piano Magazine (n. 65, marzo 2020) e l’uscita del nuovo CD interamente dedicato alle Sonate di Scarlatti con Chandos Records sta riscuotendo un importante successo di critica: “Questa è una superba uscita dal il più scintillante e originale di tutti i giovani artisti” (International Piano).

Nato a Brescia nel 1988, Federico Colli ha studiato al Conservatorio di Milano, all’Accademia Internazionale di Pianoforte di Imola e al Mozarteum di Salisburgo, sotto la guida di Sergio Marengoni, Konstantin Bogino, Boris Petrushansky e Pavel Gililov. Ha ricevuto il “Grosso d’argento” come premio per il prestigio internazionale conferito alla sua città natale, mentre la sezione Cristics’ Circle del mondo musicale britannico lo ha incluso tra i vincitori dei suoi ‘premi 2018’.