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SUMMARY:Mimmo Paladino. La Regola di Piero
DESCRIPTION:L’esposizione aretina\, voluta dalla Fondazione Guido d’Arezzo e dal Comune di Arezzo e curata da Luigi Maria Di Corato\, approfondisce il rapporto tra Paladino e una delle figure del passato che più hanno contato nella sua formazione e con la quale ha intrattenuto un dialogo costante in tutta la sua ricerca artistica. Ne nasce un progetto culturale complesso che ha conquistato il pubblico: “La regola di Piero”\, conferma quanto il pittore e matematico di Sansepolcro sia stato determinante come fonte di ispirazione non solo a livello estetico\, ma anche metodologico e teorico. \nL’esposizione\, che nei suoi primi 6 mesi di apertura aveva fatto registrare oltre 32mila visitatori\, era stata prorogata fino al 31 marzo 2020. \nIn considerazione dell’emergenza sanitaria che ne ha impedito la fruizione\, la Fondazione Guido d’Arezzo e il Comune di Arezzo\, grazie alla disponibilità dell’artista\, hanno deciso di prorogarla ulteriormente in maniera straordinaria e con alcune novità. \nLa mostra resterà aperta dal martedì alla domenica con orario 10.00-14.00 e 15.00-19.00 e l’ingresso sarà libero. \nPrevista anche un’attività didattica per i più piccoli che potranno visitare l’esposizione in autonomia svolgendo una vera e propria “caccia al tesoro” che avrà come oggetto le opere in mostra. \nSono oltre 50 le opere di Paladino esposte in un percorso itinerante che tocca diverse sedi espositive che non riapriranno contemporaneamente. \nDa lunedì 1 giugno sarà accessibile la Fortezza Medicea dove sono state selezionate un nucleo di opere monumentali capaci di innescare una tensione drammatica non comune con la scabra natura degli spazi. \nDa sabato 6 giugno invece saranno visitabili anche le sedi di Sant’Ignazio con l’istallazione dal titolo “Dormienti”\, tra le opere più note e amate di Paladino\, e della Galleria di Arte Contemporanea che vede protagonista la pittura. \nCompletano il percorso altre due tappe fondamentali: la grande croce in foglia d’oro “Senza titolo” del 2016\, rispettoso omaggio al capolavoro giovanile di Cimabue nella chiesa di San Domenico e l’istallazione di Porta Stufi dove i vessilli policromi collocati sulle mura\, “Bandiere” del 2003 in alluminio\, sembrano segnalare un antico trofeo lasciato sul selciato: si tratta di “Elmo”\, una delle opere più note dell’artista\, un bronzo del 1998\, esposto nei maggiori musei del mondo\, che qui\, imbelle\, accoglie i visitatori in arrivo o in partenza ricordando i fasti di un passato non ancora remoto. \nSito dedicato\nhttp://www.laregoladipiero.wordpress.com/
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SUMMARY:La Scuola delle Mogli
DESCRIPTION:Una commedia sapiente e di sorprendente maturità\, dove si respira un’amarezza e una modernità che solo negli ultimi testi di Molière è possibile trovare. C’è la gioia e il dolore della vita\, il teatro comico e quello tragico\, come in Shakespeare\, e tutto avviene in un piccolo mondo con pochi personaggi. Così il regista Arturo Cirillo descrive questo testo\, che mette in scena con grazia\, e dinamismo dirigendo i movimenti degli attori come in una sorta di balletto. La vicenda è quella ben nota di Arnolfo\, che ossessionato dal timore dell’infedeltà coniugale\, alleva fin dall’infanzia una ragazzina\, Agnese\, tenendola segregata e immersa nell’ignoranza più totale nella speranza di farne una futura moglie virtuosa. Al centro della scena si trova la casa in cui vive la ragazza\, una specie di “casa di bambola” girevole\, con la camera-prigione di Agnese e una finestra “tentatrice” che si affaccia su una piazzetta dove avvengono gli incontri tra i vari personaggi. Una commedia dove il cuore senza saperlo insegna molto di più di qualsiasi scuola\, dove Molière riesce ancora una volta a farci ridere di noi stessi\, delle nostre debolezze ed incompiutezze\, della miseria di essere uomini. \n  \nfoto Luca Del Pia \ntraduzione di Cesare Garboli
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SUMMARY:Da Vivaldi a Morricone a 432 Hertz
DESCRIPTION:Domenica 17 novembre alle ore 18.00 il Teatro Petrarca ospita la Camerata Geminiani diretta da Gianmarco Sanna\, che propone un appuntamento originale e curioso caratterizzato da un’esecuzione particolare.\n\nIl programma prevede partiture assai note come il “Concerto per archi in La maggiore” di Antonio Vivaldi e\, sempre dello stesso autore\, il “Concerto per due violini\, violoncello\, ed orchestra in Re minore numero 11” da “L’estro armonico”.\n\nQuindi saranno suonate pagine di Wolfgang Amadeus Mozart con il “Divertimento per archi in Re maggiore” per poi passare a compositori moderni e contemporanei come Edward Elgar con la sua “Serenata per archi in Mi minore” e Ennio Morricone di cui saranno riletti temi da “Once upon a time in America” in un arrangiamento per archi firmato da Gianmarco Sanna.\n\nOltre a regalare un viaggio nella musica eterogeneo e molto gradevole\, il concerto si veste di esclusività grazie al fatto che tutte le esecuzioni saranno proposte con l’accordatura a 432 hertz (ovvero il LA verdiano) che garantisce alla musica la riscoperta della sue sonorità originali.  Studi scientifici attestano i benefici effetti della frequenza Aurea rispetto al moderno 440 (o più) hertz; il 432hz infatti restituisce alle esecuzioni le loro proprietà timbriche\, sonore\, ed armoniche regalando al pubblico uno spettacolo molto apprezzato. Durante il concerto sarà tenuta una breve dimostrazione sul 432.\n\nIl concerto porta ad Arezzo la Camerata Geminiani orchestra di eccellenti professionisti formatasi all’interno del Geminiani Project\, il percorso di studi e ricerche nato a Londra nel 2012 da un’idea di Gian Marco Sanna\, finalizzato a ristabilire la frequenza Aurea a 432 hertz. Oltre alla Camerata Geminiani nell’ambito di questo progetto sono nate una formazione giovanile (Geminiani Youth Orchestra) e di amatori (Hampton Chamber Orchestra). Le tre orchestre si sono esibite in Italia\, Francia\, Germania\, Inghilterra\, Svezia\, e Danimarca. Dedicato oltre che alla esecuzione anche alla educazione musicale e strumentale\, il Geminiani Project sta lavorando su un progetto di accademia musicale che valorizzi il merito ed il talento e che agevoli lo studio ai meno abbienti.
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SUMMARY:Si nota all’imbrunire
DESCRIPTION:Essere isolati dalla società è un male oscuro e insidioso. Tutti noi\, in quanto esseri umani\, abbiamo bisogno del contatto con gli altri\, un bisogno che ci permette di sopravvivere.\nQuesto spettacolo racconta\, grazie anche all’interpretazione squisitamente tragicomica di Silvio Orlando\, la “solitudine sociale” di un padre che dopo la morte della moglie\, piano piano si è isolato dal mondo e dai quattro figli. Proprio i figli\, in occasione di una messa di ricordo per la madre\, vanno a trovarlo nella sua casa in campagna dove vive ormai da solo da tre anni e scoprono che vuole stare e vivere seduto il più possibile\, che ha deciso di non volersi più alzare e di non voler più camminare. Tutti e quattro si trovano così a dover decidere come occuparsene e come smuoverlo\, certo è che\, preda del suo isolamento\, nella testa di Silvio si installa una certa confusione tra desideri e realtà\, senza nessuno che lo smentisca nel quotidiano\, la vita può essere esattamente come uno decide che sia\, almeno fino a un certo punto.
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