Anatomia di un Trio

Sabato 20 Luglio – Ore 21.00

Ca. Mu.

Non solo sinfonica, non solo opera. Sabato 20 luglio alla Casa della Musica la musica da camera è protagonista di Arezzo Raro Festival, con Anatomia di un Trio. La più tradizionale e canonica delle formazioni cameristiche si confronta con una vetta del repertorio per trio violino-violoncello-pianoforte: il Trio op.8 di Johannes Brahms. Capolavoro giovanile del grande compositore amburghese, revisionato poi nel 1889, in età matura.

Giovanni Andrea Zanon al violino, Erica Piccotti al violoncello e Stefano Andreatta al pianoforte eseguiranno questo vero gioiello del repertorio: un trio costituito da tre musicisti dalle spiccate individualità, giovani e già affermati solisti che s’incontrano in una formazione di altissima qualità per far dialogare i loro talenti. L’esecuzione sarà introdotta e analizzata da Paolo Gavazzeni, che guiderà il pubblico nella fruizione di quest’opera,nell’intento di mostrarne, appunto, l’anatomia.

A soli 21 anni, Giovanni Andrea Zanon è considerato tra i più promettenti violinisti italiani. Inizia lo studio del violino all’età di quattro anni presso il Conservatorio di Padova, risultando il più giovane studente ammesso nella storia delle istituzioni musicali statali italiane. In seguito si diploma al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia col massimo dei voti, lode e menzione d’onore.
Vincitore e finalista in oltre trenta concorsi nazionali ed internazionali, Giovanni Andrea si è già esibito come solista in più di 250 concerti in Italia, Svizzera, Germania, Polonia, Russia, Austria, Canada e Stati Uniti. Particolarmente a proprio agio come solista con l’orchestra, si è esibito nei più importanti teatri italiani, tra cui il Teatro alla Scala di Milano e il Teatro La Fenice di Venezia.
Oltre a proseguire gli studi con Pinchas Zukerman a New York, si perfeziona con Antje Weithaas alla Hanns Eisler Academy di Berlino e con Sonig Tchakerian all’Accademia di Santa Cecilia di Roma.

Erica Piccotti, nata a Roma nel 1999, si diploma in violoncello a soli 14 anni presso il Conservatorio di S. Cecilia. Continua gli studi con Antonio Meneses presso l’Hochschule der Kunste di Berna, l’Accademia W. Stauffer di Cremona e l’Accademia Chigiana di Siena e con F. Helmerson presso la Kronberg Academy dove consegue il Master of Music e dove attualmente frequenta l’Academy Professional Studies. Vincitrice di numerosi primi premi in concorsi nazionali e internazionali ha suonato in festival prestigiosi ed è stata invitata ad esibirsi in importanti teatri italiani sia come solista, sia condividendo il palcoscenico con altri strepitosi artisti. Suona un violoncello Ruggeri (Cremona, 1692) gentilmente concesso dalla Fondazione Micheli di Milano.

Stefano Andreatta inizia giovanissimo lo studio del pianoforte con il padre e si diploma presso il Conservatorio Agostino Steffani di Castelfranco Veneto nella classe di Francesco Bencivenga. Dopo le esperienze di studio con Jerome Lowenthal e Anna Kravchenko, dal 2015 prosegue il perfezionamento con Massimiliano Ferrati e con Niklas Sivelov presso la Royal Danish Academy of Music di Copenaghen. Nel 2018 viene ammesso all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nella classe di Benedetto Lupo. Riceve numerosi premi in concorsi nazionali e internazionali per giovani pianisti e dall’età di vent’anni si afferma in competizioni pianistiche internazionali in Italia e all’estero. Ha collaborato e ricevuto apprezzamenti da artisti quali Jerome Lowenthal, Mario Brunello, Natalia Trull, Garrick Ohlsson, András Schiff. Ha suonato da solista e con orchestre in innumerevoli palcoscenici.

 

Casa della Musica

Sabato 20 luglio – ore 21.00

ANATOMIA DI UN TRIO

Trio opera 8 di Johannes Brahms

Violino Giovanni Andrea Zanon

Violoncello Erica Piccotti

Pianoforte Stefano Andreatta

Esecuzione analizzata e introdotta da Paolo Gavazzeni